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Canapa in Emilia: i canapai bolognesi i primi a rifornire il Regno Uni

L’apice della produzione sarebbe stato raggiunto nel 1914, nella sola provincia bolognese pare si coltivasse fino a 145mila quintali di Canapa l’anno

Luglio 25, 2017
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Fino al 1957 l’Emilia Romagna era una delle principali regioni che contribuivano a rendere l’Italia uno dei primi Paesi al mondo nella produzione di Canapa, che veniva lavorata e destinata a svariati settori, tessile e nautico su tutti.

Per capire quanto l’Emilia Romagna abbia recitato un ruolo così importante basti pensare che fino al XVII i canapai bolognesi sono stai i primi a fornire il Regno Unito di vele e cordame, che venivano inseguito utilizzati sui velieri della Corona.

Secondo lo studio “La coltivazione e l’industria domestica della Canapa”, l’apice della produzione sarebbe stato raggiunto nel 1914, nella sola provincia bolognese pare si coltivasse fino a 145mila quintali di Canapa l’anno.

Citando Assocanapa, l’Associazione nazionale dei produttori di canapa, che da anni è impegnata nella promozione della coltivazione di questa pianta per la filiera tessile ed edile, in Italia nel 2013 sono stati destinati alla coltivazione della Canapa solo 400 ettari di terreno, per un produzione totale di 60.000 quintali.

 

 

Considerando che il prezzo sul mercato della pianta è di 15 euro al quintale, l’intera coltivazione, oggi, produce un giro di affari di 900mila euro l’anno.

Una cifra che potremmo definire "contenuta" se solo pensassimo al reale potenziale nella produzione della Canapa se fosse coltivata anche con l’obiettivo di rifornire e soddisfare ad esempio le esigenze delle case farmaceutiche.

Costi&Ricavi -  Avvalendoci della consultazione di Assocanapa le previsioni per ettaro nei terreni di prima classe nel 2014 erano:

Costi -  kg. 50 di seme a euro 5,50/kg per un totale di euro 275,00 oltre IVA 10%; lavorazione del terreno come per qualsiasi semina; non sono necessari diserbo, trattamenti antiparassitari, irrigazione (salvo casi eccezionali). Nei terreni più “magri” può essere opportuna una concimazione leggera.   

Ricavi - Oltre al contributo dell’UE sui seminativi, che varia da zona a zona e comunque da circa 100 a circa 450 euro per ha, la canapa produce mediamente 130 q.li di bacchetta secca per ha e sarà venduta all’attuale prezzo europeo di 15 euro/q franco impianto, per cui si realizzerà un ricavo medio lordo per ha di 1.950 euro. 

Per i terreni meno fertili le produzioni si possono ridurre sensibilmente. 

Nel 2013 le aziende che hanno coltivato Canapa in Italia sono state circa 140 con una superficie che ha toccato i 400 ettari.  

Nel 2014 le superfici coltivate hanno superato i 1000 ettari. Nel 2015 questo numero è ancora cresciuto ma lo sviluppo è frenato dalla mancanza di impianti di prima trasformazione degli steli, indispensabili per assicurare agli agricoltori la quadratura dei conti.

fonti citate:  Assocanapa - FerraraItalia.it

Tag: Bologna , Canapa , Cannabidiol , CBD , Economia , Enecta , Food , Health , Hemp , MedicalCannabis , News , Recovery , Relaxing
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