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Cannabis Terapeutica e morbo di Crohn, cosa dice la Scienza?

Lo Studio citato ha dimostrato come i Cannabinoidi possano agire tramite il recettore CB2, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione, da qui l’ipotesi del team sulla possibilità che la Cannabis possa essere utile nel contrastare malattie infiammatorie dell’intestino come appunto il morbo di Crohn

Marzo 12, 2018
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La malattia di Crohn può essere combattuta con la Cannabis? Parliamo di una patologia che si caratterizza per un’infiammazione che può colpire il tratto gastrointestinale. Tuttavia le proprietà antinfiammatorie ed analgesiche della Cannabis potrebbero rivelarsi utili.

Cosa dice la Scienza a tal proposito?

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi parte del tratto gastrointestinale.

Quali sono i sintomi?

I sintomi principali possono essere dolori addominali, diarrea, vomito, perdita di peso, stanchezza, mancanza di concentrazione fino ad infiammazione degli occhi.

Come agisce la Cannabis nella malattia di Crohn?

Il tratto gastrointestinale in tutto il suo percorso contiene i recettori CB1 e CB2, la cui concentrazione può variare a seconda della patologia che interessa l’intestino.

Lo studio che citiamo ha dimostrato come i cannabinoidi possano agire tramite il recettore CB2, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione, da qui l’ipotesi del team che ha condotto lo Studio sulla possibilità che la Cannabis possa essere utile nel contrastare malattie infiammatorie dell’intestino come appunto il morbo di Crohn. (Per approfondire lo Studio clicca Qui).

L’altro studio che citiamo è stato condotto da Timna Naftali e dal suo team presso l’Università degli Studi di Tel Aviv.

In questa ricerca è stato messo in luce come nei pazienti affetti dalla sindrome di Crohn la Cannabis può costituire un valido alleato grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.

I cannabinoidi agirebbero sulla mobilità gastrointestinale, di cosa si tratta?

La mobilità gastrointestinale non è altro che l’insieme dei movimenti cui va incontro la parete dei vari organi di cui è costituito il sistema gastrointestinale comporta delle contrazioni muscolari su cui potrebbero agire i cannabinoidi.

Infatti dagli Studi preclinici condotti risulterebbe come i cannabinoidi agiscano sia sulla mobilità gastrointestinale che sull’ effetto antidiarroico, cioè la capacità di combattere forme di diarrea derivate dall’irritazione intestinale.

Per saperne di più! Il sistema endocannabinoide e il CBD: come si sviluppa e come funziona

 

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