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CBD (Cannabidiolo), aiuta a dormire meglio?

National Taiwan University, il CBD potrebbe influenzare il ciclo notturno

Luglio 17, 2018
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Svegliarsi al mattino riposati, con il pieno di energia pronti ad affrontare una nuova ed impegnativa giornata di lavoro è per molte persone un vero e proprio miraggio!

Lo stress quotidiano, in cui spesso i ritmi frenetici non permettono di recuperare in maniera ottimale un adeguato stato psicofisico, incide in maniera spesso negativa sulla qualità del sonno.
 

Il CBD può essere nostro alleato?

Il Cannabidiolo grazie alla sua capacità di agire sul sistema muscolare e nervoso dell’organismo, potrebbe rivelarsi un ottimo alleato per dormire meglio.

Citiamo uno studio preclinico condotto in Gran Bretagna presso il Porton Down Science Park, da cui sono emerse le prime ipotesi su come il CBD potrebbe influenzare il sonno.

Lo Studio, che ha messo in relazione cattiva qualità del sonno e dolori generalizzati, ha evidenziato come i cannabinoidi siano in grado di ridurre il dolore e aumentare di conseguenza la qualità del sonno.

 

Lo Studio della National Taiwan University

Uno studio diverso, realizzato dalla National Taiwan University di Taipei evidenzia come il CBD potrebbe influenzare direttamente il ciclo notturno, impedendo la soppressione del sonno REM indotta ad esempio da uno stato ansioso o di forte stress.

Dunque il CBD potrebbe aiutare a recuperare una buona qualità del sonno, tuttavia non basta il CBD perché oltre al Cannabidiolo vanno assunte anche delle sane abitudini.

Esempi? 

Dormire in un ambiente tranquillo senza essere disturbati da dispositivi elettronici come lo smartphone. Non consumare Alcol in eccesso così come caffè e sigarette.

Praticare Sport con regolarità contribuisce in maniera importante ad una buona qualità del sonno.

 

Quanto CBD assumere?

Il metabolismo del CBD essendo implicato in molti processi fisiologici come modulatore di altri sistemi, non solo quello endocannabinoide, è molto soggettivo.

Ascoltarsi è la risposta giusta, partendo da poche gocce, essere costanti nell’assunzione e cercare così la dose necessaria per le proprie esigenze individuali.
 
 
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