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I modi migliori per assumere CBG?

Il CBG è stato scoperto per la prima volta nel 1964 dal dottor Yehiel Gaoni

Ottobre 10, 2018
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l Cannabigerolo, noto come CBG, è un fitocannabinoide, che a differenza del THC, così come il CBD non è psicotropo. Il CBG è stato scoperto per la prima volta nel 1964 da Yehiel Gaoni, ed è composto di acido cannabigerolico (CBGA), uno dei primi cannabinoidi che si formano nella pianta di cannabis.

Il CBG è ritenuto un antagonista del recettore CB1 del sistema endocannabinoide.

Cosa significa?

Significa che può inibire gli effetti degli agonisti del CB1, in maniera particolare del THC, e dunque interferire con gli effetti di altri cannabinoidi. È spesso chiamato il padre di tutti i cannabinoidi e non a caso: come un padre premuroso il CBG si “piega” alle esigenze della natura dando vita agli altri componenti della Cannabis come CBD e THC.

Lo Studio italiano sul CBG

Uno studio realizzato dai ricercatori del dipartimento di Farmacia dell’Università di Napoli Federico II, insieme ai medici del reparto di Diagnostica dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli e i ricercatori del CNR di Pozzuoli, ha messo in evidenza l’azione del CBG in un caso di infiammazione intestinale arrivando alla conclusione che “il cannabigerolo è una nuova opportunità terapeutica per chi soffra della patologia”.

Con tutte queste caratteristiche vogliamo sottolineare alcuni dei modi migliori per assumere il Cannabigerolo.

Il Potenziale Terapeutico del CBG

Nel 2015, i ricercatori del dipartimento di Biochimica e Biologia molecolare dell'università Complutense di Madrid, hanno evidenziato le proprietà neuroprotettive del CBG.

I ricercatori hanno usato due differenti modelli in vivo della malattia di Huntington nei topi, caratterizzata da un progressivo collasso delle cellule nervose nel cervello.

Lo studio ha scoperto che il CBG era molto attivo come neuroprotettore, apportando migliorie nei deficit motori e nello stesso tempo proteggendo i neuroni.

Se assumiamo troppo CBG, quali sono i possibili effetti collaterali?

La ricerca scientifica sul CBG al momento non è corposa come potrebbe essere se parliamo di CBD, tuttavia quando parliamo di effetti collaterali dobbiamo partire dalla premessa che ogni sostanza, anche l’acqua, assunta in dosi eccessive può creare effetti collaterali.

Il CBG assunto nelle giuste quantità non crea effetti collaterali né al momento abbiamo testimonianze dirette di effetti indesiderati causati dal Cannabigerolo.

Citando il caso del ‘CBD’ potremmo affermare che un possibile effetto “collaterale” potrebbe essere legato ad un eccessivo senso di secchezza, ciò è dovuto ai recettori cannabinoidi presenti nelle ghiandole submandibolari che sono responsabili della produzione di saliva.

Vuoi sapere esattamente quanti milligrammi di CBG assumere?

Ascoltarsi è la risposta giusta, se decidiamo di usare Olio di CBG, il consiglio è partire da poche gocce ed inseguito cercare la dose necessaria per le proprie esigenze individuali, aumentando o diminuendo il dosaggio.

Se pensate di usare il CBG è importante e consigliato consultare un medico.

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