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Il Decreto del Ministro Lorenzin sulla Cannabis

Con il decreto ministeriale dello scorso 30 novembre sarà il Ministero della Salute a gestire le autorizzazioni ed il controllo sulla produzione delle piante di cannabis in Italia. Il Ministero sarà l’unico che potrà autorizzare i singoli coltivatori alla produzione. Nel decreto ministeriale vengono definite le “Funzio

Dicembre 20, 2015
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Con il decreto ministeriale dello scorso 30 novembre sarà il Ministero della Salute a gestire le autorizzazioni ed il controllo sulla produzione delle piante di cannabis in Italia. Il Ministero sarà l’unico che potrà autorizzare i singoli coltivatori alla produzione.

Nel decreto ministeriale vengono definite le “Funzioni del Ministero della salute in qualità di Organismo statale per la cannabis”. Viene autorizzata la  coltivazione delle piante di cannabis da utilizzare per la “produzione di medicinali di origine vegetale a base di cannabis, sostanze e preparazioni vegetali”.

Un processo che parte dalla individuazione delle aree da destinare alla coltivazione di piante  di Cannabis e la superficie dei terreni su cui  la  coltivazione è consentita; inoltre viene autorizzata l'importazione,  l'esportazione,  la  distribuzione all'ingrosso e il mantenimento di scorte  delle  piante e  materiale vegetale a base di cannabis, ad eccezione delle giacenze in  possesso dei fabbricanti di medicinali autorizzati. Le quote di produzione verranno determinate sulla  base delle richieste che arriveranno dalle Regioni e delle Province autonome. Le quantità vengono inseguito trasmesse alle Nazioni Unite, presso l'International Narcotics Control Boards. I coltivatori autorizzati consegnano il materiale vegetale a base di Cannabis al Ministero della Salute che provvede  alla  destinazione  del  materiale  stesso  alle  officine farmaceutiche  autorizzate  per  la  successiva   trasformazione  in sostanza attiva o preparazione vegetale,  entro  quattro  mesi  dalla raccolta.

Nell’Allegato al Decreto si parla di CBD di cui si scrive: “Il Cannabidiolo (CBD) manca di psicoattivitá poiché sembra  non legarsi ne' ai recettori CB1 né ai recettori CB2  in  concentrazioni apprezzabili, ma influenza l'attivitá di altri target  quali  canali ionici,   recettori   ed   enzimi   con   un   potenziale effetto antinfiammatorio,    analgesico,    anti     nausea,     antiemetico, antipsicotico, anti ischemico, ansiolitico e antiepilettico”.

Leggi il decreto del Ministero della Salute >> http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-11-30&atto.codiceRedazionale=15A08888&elenco30giorni=false

 

Team Enecta

 

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