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La prevenzione Olistica: cosa significa e come funziona?

  Che prevenire sia meglio che curare è un detto assai popolare. Ma come consideriamo la prevenzione nella nostra vita quotidiana? Quali sono le differenze fra prevenzione convenzionale e la prevenzione olistica? Perché possiamo considerare la Canapa una pianta olistica?Esploriamo…   Prevenzione olistica e prevenzione

Giugno 27, 2017
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Che prevenire sia meglio che curare è un detto assai popolare.
Ma come consideriamo la prevenzione nella nostra vita quotidiana?
Quali sono le differenze fra prevenzione convenzionale e la prevenzione olistica?
 Perché possiamo considerare la Canapa una pianta olistica?
Esploriamo…
 
 
Prevenzione olistica e prevenzione convenzionale

Il termine prevenzione nell’accezione convenzionale si potrebbe brevemente definire come un insieme di pratiche che limita l’insorgenza delle malattie e/o contiene l’evoluzione dei loro sintomi in fase più o meno precoce, nella speranza di invertirne la rotta verso la guarigione.
Dal punto di vista olistico invece la prevenzione si esprime nel sostenere la salute e ne promuove il rafforzamento attraverso pratiche e trattamenti, che stimolano l’autoconsapevolezza e la responsabilità di se, nonché la consapevolezza di poter sempre scegliere.

L’approccio olistico ci mostra quindi come possiamo impostarci sulla cura di noi stessi – cosa già segnalata nell’articolo precedente – e quindi adeguare il modo di agire nella vita, prendendo in considerazione e seguendo ciò che ci segnala il nostro organismo complesso fatto di corpo, mente, emozioni, sensazioni e vissuti, quando questi segnali sono al massimo accenni del corpo e non già avvisi di pericolo.
 
Si potrebbe affermare pertanto che una delle differenze più importanti è che la prevenzione convenzionale è focalizzata sulla malattia e poco sulla persona, mentre quella olistica sulla salute e sulla persona, quale essere integrale ed integrata nel suo ambiente circostante.
 

La prevenzione olistica parte dal nido familiare

Avete dei ricordi della vostra infanzia in cui tutto era sereno, tranquillo e pieno di amore? Creano questi ricordi un’immagine di luminosità, calore e pienezza? Danno la sensazione che tutto era fluido, naturale e armonioso? Allora forse avete conosciuto lo stato di salute olistico.
Se conosciamo queste sensazioni di benessere, in cui “tutto era esattamente come doveva essere” possiamo comprendere che questo essere in armonia è un fluire naturale della vita e che uscire da quest’armonia porta a blocchi, interruzioni e ostacoli a questo libero fluire; cosa che può portare a disturbi e malattie.

Possiamo quindi vedere la nostra vita come un processo di crescita (evolutivo) scorrevole che porta dalla nascita alla morte e quando cominciamo a sentirci “irrigiditi” nei nostri pensieri e nei nostri movimenti, possiamo diventare consapevoli del fatto che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Ma possiamo evitare di arrivare a questo stato? Come?

Partendo dal presupposto che ognuno ha le proprie caratteristiche, i propri contesti ed i propri vissuti, generalizzando possiamo dire che ciò che ci porta a faticare nella vita è la relazione che il nostro se interiore ha con il mondo esterno, ma non meno con il nostro io esteriore, il nostro ego. Rispondendo a domande come: “chi voglio essere essenzialmente, cosa mi serve, cosa voglio fare, come voglio farlo e come stanno questi miei bisogni e desideri in relazione con ciò che mi circonda” ci può aiutare a rimanere o ritornare in armonia con quello che siamo nel contesto in cui ci troviamo.

Se pensiamo al fatto che veniamo al mondo senza limiti familiari, sociali e culturali ma che presto entriamo in contatto con divieti, limitazioni e contenimenti, prima ancora di poter valutare se per noi questi NO hanno un accezione propositivo o destrutturante, possiamo accogliere il fatto che effettivamente la libertà di fluire della nostra vita viene limitata già in giovane età.

Ma è proprio in questo stadio iniziale della nostra avventura personale chiamata “Vita” che possiamo, grazie in primo luogo alle persone che si prendono cura di noi quando non ne siamo ancora in grado e poi autonomamente, impostare la prevenzione olistica che è la cura della nostra salute prima che insorgano disturbi e disfunzioni.

Parole chiavi sono: possibilità di esprimersi ed esplorare, sostegno, amore e protezione, buona alimentazione; cioè nutrimento per corpo, mente, cuore.
 
 
Esprimere il proprio se olistico

Partendo da un nido familiare con le suddette caratteristiche, veniamo già stimolati all’auto-osservazione e quando riusciamo a vederci per quello che sentiamo, esprimiamo e vogliamo, nella vita adulta possiamo agire meglio per curare i nostri bisogni e desideri e in tale modo trovare una maggiore pace ed una migliore armonia con noi stessi e con il mondo circostante.

Da lì si genera o si mantiene una buona salute che aiuta ad affrontare ogni evento nella vita nel modo migliore e fare delle scelte che non sono solo buone per noi che siamo sereni e centrati, ma ci danno inoltre la possibilità di portare armonia attorno a noi.
Consapevoli di noi stessi possiamo interagire in modo più costruttivo di chi non sa cosa vuole (essere, fare, avere), ma solo quello che non vuole, per esempio.
 
Canapa e CBD, per un sostegno olistico tutto naturale

Nella prevenzione convenzionale l’attenzione sull’attività fisica, sull’alimentazione, su sani abitudini di vita e igiene personale esiste già, ma ciò che sembra ancora poco presente è la considerazione su chi è la persona a livello costituzionale, caratteriale, di vissuti e contesti.

Questa parte, messa da parte troppo spesso quando si curano le persone, ci riporta al concetto del sistema complesso, fatto di parti e relazioni. 

Prendersi cura di questo sistema complesso significa trattare con rispetto ed amore ogni sua parte e sostenerlo nel mantenimento dello stato di salute integrale.

Una pianta che ha queste caratteristiche è proprio la pianta della Canapa, con le sue proprietà armonizzanti a livello realmente olistico. Vediamo come.

L’ambiente e la persona: parliamo della pianta intera che può essere utilizzata come materiale base per prodotti tessili cartari, edilizi, alimentari, igiene personale, per bonificare terreni inquinati e migliorare le modalità e la resa agricole.

 

              

 

La persona: consideriamo qui l’olio di canapa al CBD, le cui proprietà benefiche più conosciute sono quelle antidolorifiche, antinfiammatorie, antiemetiche, miorilassanti, neuroprotettive, ansiolitiche. Queste proprietà vengono attuate attraverso la sua interazione con  il sistema endocannabinoide, che ha dei recettori presenti in tutto l’organismo ed è il “gestore” dell’omeostasi organica.

             

 

Non avendo preso in considerazione tutte le caratteristiche della Canapa, abbiamo potuto vedere ugualmente come agisce a 360° sul sistema complesso chiamato Pianeta Terra. La sua azione inoltre, non si limita al mantenimento della salute ma ha anche valori importanti di ripristino di equilibri persi.

 
Conclusione

Come abbiamo brevemente accennato, la prevenzione olistica si prende cura della salute ed è centrata sulla persona e aiuta ad evitare e/o invertire l’insorgere di squilibri e disarmonie; la malattia, punto focale nelle pratiche di prevenzione convenzionale, non è che un aspetto di un contesto molto più ampia e variegata.

Inoltre la pianta della canapa, con importante costituente il CBD, ha delle proprietà olistiche che si estende in tutti i campi del sistema complesso di cui facciamo parte.

 

Autore: Raquel Bonifacia

 

Bibliografia

Trattato Di Medicina Olistica. Fondamenti Metodologici Biofisici E Metafisici Di Una Medicina Di Frontiera Giuseppe Rossi

 

Tag: Canapa , CBD , Enecta , Hemp , MedicalCannabis , Support , THC
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