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Lo Studio: l’efficacia del CBD nella sindrome di Lennox - Gastaut

"La riduzione media percentuale della frequenza di crisi mensili rispetto alla fase iniziale è stata del 43,9% nel gruppo che ha assunto CBD e del 21,8% nel gruppo placebo, [...]"

Aprile 05, 2018
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Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet ha dimostrato come il CBD possa essere efficace e ben tollerato dai pazienti con crisi epilettiche associate alla sindrome di Lennox-Gastaut, una forma rara e grave di encefalopatia epilettica spesso resistente al trattamento con i farmaci disponibili sul mercato.

Nessuno studio, finora, aveva analizzato l'uso del cannabidiolo come terapia aggiuntiva anticonvulsivante in questa tipologia di pazienti.

Il Trial di Studi è stato condotto in 24 centri di sperimentazione negli Stati Uniti, Paesi Bassi e Polonia per valutarne l'efficacia e la sicurezza.

I 171 pazienti che hanno sostenuto lo Studio, con un’età compresa fra 2 e 55 anni, presentavano la sindrome di Lennox-Gastaut ed una serie di altri sintomi quali: evidenza di più di un tipo di crisi epilettica per almeno 6 mesi, almeno due crisi alla settimana durante il periodo di riferimento di 4 settimane e la mancata risposta al trattamento con almeno due classici farmaci antiepilettici.

 

Quanto CBD hanno assunto?

I pazienti hanno assunto 20 mg al giorno di cannabidiolo per via orale, o placebo, per circa 14 settimane. L’ assegnazione al gruppo del CBD è stata nascosta sia ai pazienti sia ai ricercatori che alle persone che hanno valutato i dati.

L'obiettivo primario era quello di valutare la variazione percentuale, della frequenza mensile di crisi convulsive durante il periodo di trattamento.

 

I risultati dello Studio

La riduzione media percentuale della frequenza di crisi mensili rispetto alla fase iniziale è stata del 43,9% nel gruppo che ha assunto CBD e del 21,8% nel gruppo placebo. La differenza stimata fra i gruppi di trattamento è stata di -17,21 eventi circa nel corso delle 14 settimane di trattamento.

 

Controindicazioni

Cosiddetti “eventi avversi” si sono verificati nell'86% dei pazienti nel gruppo CBD e nel 69% del gruppo placebo: i casi più comuni sono legati a forme di diarrea, sonnolenza, febbre, diminuzione dell'appetito e vomito.

Dodici pazienti nel gruppo cannabidiolo e un paziente nel gruppo placebo si sono ritirati dallo studio a causa degli eventi avversi; dunque possiamo concludere affermando che l'efficacia e la sicurezza a breve termine del CBD è stata verificata, spetterà ancora alla Scienza studiare a valutare quelle nel lungo termine.

 

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Tag: Blog , Cannabidiol , Cannabis Terapeutica , CBD , CBDOil , Enecta , Epilessia , Health , Hemp , HempOil , News , Omega3 , Omega6 , Recovery , Relaxing , Scienza , Stress , Support , Trial
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