Come produciamo
il nostro olio al CBD?

Come
produciamo

il nostro
olio al CBD?

Come
produciamo

il nostro
olio al CBD?

Realizzare prodotti di altissima qualità, come quelli Enecta, richiede professionalità, procedure e strumentazioni adeguate allo scopo. Nulla è lasciato al caso.

Poiché sappiamo bene quanto sia fondamentale poter acquistare e consumare in tutta tranquillità, ci sembra doveroso spiegare il percorso che porta un seme di Cannabis Sativa L. a diventare un estratto di CBD pronto per il consumo.

Realizzare un prodotto di qualità richiede l'aderenza ad alcuni principi base e linee guida realizzate da organismi indipendenti.
I principi fondamentali che ci guidano sono:

  • Coltivazione su campi selezionati senza uso di pesticidi
  • Applicazione delle Guidelines on Good Agricultural and Collection Practices (GACP)
  • Monitoraggio contaminanti secondo le specifiche della Farmacopea Europea
  • Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufacturing Practices)

Realizzare prodotti di altissima qualità, come quelli Enecta, richiede professionalità, procedure e strumentazioni adeguate allo scopo. Nulla è lasciato al caso.

Poiché sappiamo bene, quanto sia fondamentale poter acquistare e consumare in tutta tranquillità, ci sembra doveroso spiegare il percorso che porta un seme di Cannabin Sativa L. a diventare un estratto di CBD pronto per il consumo.

Realizzare un prodotto di qualità richiede l'aderenza ad alcuni principi base e linee guida realizzate da organismi indipendenti.
I principi fondamentali che ci guidano sono:

  • Coltivazione su campi selezionati senza uso di pesticidi

  • Applicazione delle Guidelines on Good Agricultural and Collection Practices (GACP)

  • Monitoraggio contaminanti secondo le specifiche della Farmacopea Europea

  • Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufacturing Practices)

In particolare, le linee guida GACP e GMP fungono da base per l'istruzione di un adeguato sistema di garanzia della qualità (QA), fornendo indicazioni utili a garantire determinati standard, assicurando:

In particolare, le linee guida GACP e GMP fungono da base per l'istruzione di un adeguato sistema di garanzia della qualità (QA), fornendo indicazioni utili a garantire determinati standard, assicurando:

  • Rispetto dei requisiti generali e specifici in materia di igiene (che comprende le aree di contaminazione/contaminazione crociata, igiene personale e produzione igienica del materiale vegetale).

  • Metodi di controllo

  • Procedure documentate (SOP) che coprono in dettaglio l'intero processo di produzione

  • Sicurezza del processo

  • Idoneità del prodotto finale.
  • Rispetto dei requisiti generali e specifici in materia di igiene (che comprende le aree di contaminazione/contaminazione crociata, igiene personale e produzione igienica del materiale vegetale).

  • Metodi di controllo

  • Procedure documentate (SOP) che coprono in dettaglio l'intero processo di produzione

  • Sicurezza del processo

  • Idoneità del prodotto finale.

Questo modello ci aiuta ad assicurare, attraverso procedure standardizzate ed identificazione delle fasi critiche di produzione (basandoci sulle procedure HACCP, Hazard Analysis and Critical Control Points), un'appropriata e consistente qualità e sicurezza del prodotto finale, all'interno di un sistema di tracciabilità interna completo ed aggiornato (ogni lotto di produzione è tracciabile e riconducibile al produttore e, quindi, anche al campo o al luogo in cui le piante sono state coltivate e raccolte).

I nostri prodotti (oltre a seguire le linee guida GACP) sono certificati: Made in Italy, Pesticide Free, Heavy Metal Free (ci assicuriamo dell'assenza di metalli pesanti attraverso analisi e campionamenti durante le fasi di produzione) e Monitored Warehouse (gli edifici dedicati sono costantemente puliti, arieggiati e monitorati, con rispettive aree di lavoro ben delimitate ed adeguati alla protezione del prodotto da qualsiasi possibile contaminazione).

Questo modello ci aiuta ad assicurare, attraverso procedure standardizzate ed identificazione delle fasi critiche di produzione (basandoci sulle procedure HACCP, Hazard Analysis and Critical Control Points), un'appropriata e consistente qualità e sicurezza del prodotto finale, all'interno di un sistema di tracciabilità interna completo ed aggiornato (ogni lotto di produzione è tracciabile e riconducibile al produttore e, quindi, anche al campo o al luogo in cui le piante sono state coltivate e raccolte).

I nostri prodotti (oltre a seguire le linee guida GACP) sono certificati: Made in Italy, Pesticide Free, Heavy Metal Free (ci assicuriamo dell'assenza di metalli pesanti attraverso analisi e campionamenti durante le fasi di produzione) e Monitored Warehouse (gli edifici dedicati sono costantemente puliti, arieggiati e monitorati, con rispettive aree di lavoro ben delimitate ed adeguati alla protezione del prodotto da qualsiasi possibile contaminazione).


COLTIVAZIONI

La Cannabis Sativa L. é la pianta di partenza di tutti i prodotti della gamma Enecta. Questa pianta, incredibilmente versatile, si divide in diverse varietà ( anche conosciute come "strains") che si distinguono fra loro per le diverse caratteristiche. A partire dal 2013 Enecta ha investito nella ricerca fitogenica con il fine di sviluppare varietà di Cannabis Sativa L. sicure e che presentassero migliori requisiti sotto il profilo di performance di estrazione di cannabinoidi, es. il CBD. L'obiettivo è sempre quello di avere un maggior controllo di standard di qualità a partire dalle sementi che si traduca in prodotti efficaci ed una produzione efficiente anche dal punto di vista economico. Assicurarci che il giusto seme venga piantato, rende di fatto il prodotto piú sicuro e meno costoso per i nostri clienti.


La preparazione del terreno

La preparazione del terreno per la semina, punto di partenza della fase produttiva, è uno dei fattori fondamentali: un buon terreno (in termini di composizione, nutrienti e contaminanti) sarà, infatti, in grado di regalare un buon prodotto. Lavoriamo, quindi, per creare un terreno "ospitale" che diventerà l'habitat naturale delle radici, realizzando le condizioni ottimali per la coltivazione con un controllo attento e preciso per evitare lo sviluppo di eventuali piante infestanti e la presenza di contaminanti.


Semina


COLTIVAZIONI

La Cannabis Sativa L. é la pianta di partenza di tutti i prodotti della gamma Enecta. Questa pianta, incredibilmente versatile, si divide in diverse varietà ( anche conosciute come "strains") che si distinguono fra loro per le diverse caratteristiche. A partire dal 2013 Enecta ha investito nella ricerca fitogenica con il fine di sviluppare varietà di Cannabis Sativa L. sicure e che presentassero migliori requisiti sotto il profilo di performance di estrazione di cannabinoidi, es. il CBD.

L'obiettivo è sempre quello di avere un maggior controllo di standard di qualità a partire dalle sementi che si traduca in prodotti efficaci ed una produzione efficiente anche dal punto di vista economico. Assicurarci che il giusto seme venga piantato, rende di fatto il prodotto piú sicuro e meno costoso per i nostri clienti.


La preparazione
del terreno

La preparazione del terreno per la semina, punto di partenza della fase produttiva, è uno dei fattori fondamentali: un buon terreno (in termini di composizione, nutrienti e contaminanti) sarà, infatti, in grado di regalare un buon prodotto. Lavoriamo, quindi, per creare un terreno "ospitale" che diventerà l'habitat naturale delle radici, realizzando le condizioni ottimali per la coltivazione con un controllo attento e preciso per evitare lo sviluppo di eventuali piante infestanti e la presenza di contaminanti.


Semina

Seminiamo solo varietà industriali iscritte nel European Catalog of varietes of agricultural plant species ai sensi dell'articolo 17 della Direttiva 2002/53/CE del Consiglio Europeo del 13 giugno 2002, con un livello di THC inferiore allo 0,2% (semi accuratamente identificati e certificati). Tutte le informazioni relative agli appezzamenti dedicati alla coltivazione della canapa sono registrate e documentate, dal luogo di coltivazione alle condizioni di crescita delle piante, per un monitoraggio continuo della crescita delle colture.

Sottolineiamo che non utilizziamo pesticidi o altre sostanze chimiche non necessarie per lo sviluppo e la protezione delle colture. Inoltre, grazie alla continue analisi effettuate in campo, verifichiamo la qualità ed eventuali bisogni e/o carenze della pianta durante la fase vegetativa. Oltre a ciò, le analisi eseguite rappresentano la base

per il campionamento dei Cannabinoidi che consente di valutare la percentuale di questi durante la crescita delle piante e, conseguentemente, permettere di decidere il momento migliore per la raccolta.

Seminiamo solo varietà industriali iscritte nel European Catalog of varietes of agricultural plant species ai sensi dell'articolo 17 della Direttiva 2002/53/CE del Consiglio Europeo del 13 giugno 2002, con un livello di THC inferiore allo 0,2% (semi accuratamente identificati e certificati). Tutte le informazioni relative agli appezzamenti dedicati alla coltivazione della canapa sono registrate e documentate, dal luogo di coltivazione alle condizioni di crescita delle piante, per un monitoraggio continuo della crescita delle colture.

Sottolineiamo che non utilizziamo pesticidi o altre sostanze chimiche non necessarie per lo sviluppo e la protezione delle colture. Inoltre, grazie alla continue analisi effettuate in campo, verifichiamo la qualità ed eventuali bisogni e/o carenze della pianta durante la fase vegetativa. Oltre a ciò, le analisi eseguite rappresentano la base

per il campionamento dei Cannabinoidi che consente di valutare la percentuale di questi durante la crescita delle piante e, conseguentemente, permettere di decidere il momento migliore per la raccolta.


Raccolta

La raccolta avviene avviene attraverso mezzo agricolo appositamente ideato che taglia le piante di Cannabis Sativa L. e le indirizza direttamente su un rimorchio a lato, mano a mano che le piante vengono tagliate. Durante questa fase (come in tutte le fasi della lavorazione) diamo molta importanza alla pulizia di tutti i macchinari/attrezzature che entrano in contatto con il materiale vegetale, così da scongiurare qualsiasi rischio di contaminazione, prima, durante e dopo la raccolta.

COLTIVAZIONI > La preparazione del terreno > Semina > Raccolta > Essiccamento > Separazione meccanica > Confezionamento e stoccaggio > PRODUZIONE


Raccolta

La raccolta avviene avviene attraverso mezzo agricolo appositamente ideato che taglia le piante di Cannabis Sativa L. e le indirizza direttamente su un rimorchio a lato, mano a mano che le piante vengono tagliate. Durante questa fase (come in tutte le fasi della lavorazione) diamo molta importanza alla pulizia di tutti i macchinari/attrezzature che entrano in contatto con il materiale vegetale, così da scongiurare qualsiasi rischio di contaminazione, prima, durante e dopo la raccolta.


Essiccamento

Al fine di ottenere un prodotto idoneo agli standard di qualità, il processo di essiccamento ricopre un ruolo fondamentale, affinché sia evitata qualsiasi forma di degradazione, alterazione o contaminazione delle piante di Cannabis Sativa L. Il materiale vegetale, dopo esser stato raccolto, viene trasportato (in condizioni asciutte e pulite) nei siti di essiccamento appositamente dedicati alla lavorazione della sola canapa. La fase di essiccamento, essendo un punto cruciale nella lavorazione del materiale e conseguente qualità del prodotto finale, viene monitorata

attentamente, soprattutto attraverso il controllo continuo di parametri fondamentali quali temperatura e tempo di essiccamento, circolazione dell'aria e umidità relativa dell'essiccazione. Il monitoraggio di questi fattori rappresenta una garanzia operativa al fine di ottenere un prodotto finito uniformemente essiccato, evitare la possibile formazione di muffe che potrebbero contaminare tutto il materiale vegetale e permettere una corretta ed adeguata conservazione nel tempo.


Separazione meccanica

Il materiale, una volta essiccato, va incontro a separazione meccanica. Questa fase di lavorazione permette una perfetta separazione del materiale vegetale attraverso un macchinario che opera in modo automatico attraverso sfregamento di spazzole e passaggio attraverso vagli vibranti e setacci fissi. Concluso il processo meccanico, avremo il materiale di scarto completamente separato dal materiale perfettamente triturato ed utile al nostro scopo (come l'estrazione degli ingredienti principali) che andrà incontro a confezionamento e stoccaggio.


Confezionamento e Stoccaggio

Conclusa la fase di separazione, il materiale triturato viene fatto confluire, direttamente dal macchinario dedicato alla separazione, in apposite bocche di uscita, alla fine delle quali vengono riposti i sacchetti (precedentemente selezionati per la loro compatibilità con l'uso alimentare, puliti ed asciutti che permettono sì la traspirazione ma non il contatto con sostanze esterne/eventuali contaminanti) per il confezionamento finale. Il ciclo della macchina permette, così, un riempimento controllato e continuo (riducendo al minimo i passaggi e l'intervento degli operatori). Sottolineiamo, comunque, che tutti i materiali utilizzati durante le diverse fasi della lavorazione sono registrati ed accompagnati da schede tecniche che dimostrano la compatibilità e l'utilità ai nostri scopi ed obiettivi qualitativi.

Il materiale confezionato, quindi, viene immagazzinato con la formazione di bancali; in questa fase avviene la definitiva etichettatura dei lotti omogenei, con un numero di lotto che sintetizza tutti i dati relativi alla lavorazione e permette una chiara e definita tracciabilità del prodotto. I bancali sono conservati in apposita area del magazzino, una struttura ben areata e con accessi protetti, in cui gli ambienti risultano facili da pulire e sono suddivisi per fase di lavorazione. Concluso il confezionamento, quindi, il materiale rimane in attesa di spedizione al nostro sito produttivo (o ad eventuali clienti).


Essiccamento

Al fine di ottenere un prodotto idoneo agli standard di qualità, il processo di essiccamento ricopre un ruolo fondamentale, affinché sia evitata qualsiasi forma di degradazione, alterazione o contaminazione delle piante di Cannabis Sativa L. Il materiale vegetale, dopo esser stato raccolto, viene trasportato (in condizioni asciutte e pulite) nei siti di essiccamento appositamente dedicati alla lavorazione della sola canapa. La fase di essiccamento, essendo un punto cruciale nella lavorazione del materiale e conseguente qualità del prodotto finale, viene monitorata

attentamente, soprattutto attraverso il controllo continuo di parametri fondamentali quali temperatura e tempo di essiccamento, circolazione dell'aria e umidità relativa dell'essiccazione. Il monitoraggio di questi fattori rappresenta una garanzia operativa al fine di ottenere un prodotto finito uniformemente essiccato, evitare la possibile formazione di muffe che potrebbero contaminare tutto il materiale vegetale e permettere una corretta ed adeguata conservazione nel tempo.


Separazione meccanica

Il materiale, una volta essiccato, va incontro a separazione meccanica. Questa fase di lavorazione permette una perfetta separazione del materiale vegetale attraverso un macchinario che opera in modo automatico attraverso sfregamento di spazzole e passaggio attraverso vagli vibranti e setacci fissi. Concluso il processo meccanico, avremo il materiale di scarto completamente separato dal materiale perfettamente triturato ed utile al nostro scopo (come l'estrazione degli ingredienti principali) che andrà incontro a confezionamento e stoccaggio.


Confezionamento
e Stoccaggio

Conclusa la fase di separazione, il materiale triturato viene fatto confluire, direttamente dal macchinario dedicato alla separazione, in apposite bocche di uscita, alla fine delle quali vengono riposti i sacchetti (precedentemente selezionati per la loro compatibilità con l'uso alimentare, puliti ed asciutti che permettono sì la traspirazione ma non il contatto con sostanze esterne/eventuali contaminanti) per il confezionamento finale. Il ciclo della macchina permette, così, un riempimento controllato e continuo (riducendo al minimo i passaggi e l'intervento degli operatori).

Sottolineiamo, comunque, che tutti i materiali utilizzati durante le diverse fasi della lavorazione sono registrati ed accompagnati da schede tecniche che dimostrano la compatibilità e l'utilità ai nostri scopi ed obiettivi qualitativi.

Il materiale confezionato, quindi, viene immagazzinato con la formazione di bancali; in questa fase avviene la definitiva etichettatura dei lotti omogenei, con un numero di lotto che sintetizza tutti i dati relativi alla lavorazione e permette una chiara e definita tracciabilità del prodotto. I bancali sono conservati in apposita area del magazzino, una struttura ben areata e con accessi protetti, in cui gli ambienti risultano facili da pulire e sono suddivisi per fase di lavorazione. Concluso il confezionamento, quindi, il materiale rimane in attesa di spedizione al nostro sito produttivo (o ad eventuali clienti).


PRODUZIONE DELL'OLIO DI CBD

Ottenere estratti di Cannabis Sativa L. vuol dire prima di tutto eliminare le componenti indesiderate della piante (cere, fibre...) . Ogni prodotto di Enecta é sviluppato e formulato intorno ad uno specifico cannabinoide. I Cannabinoidi possono essere valorizzati in molti modi diversi. Enecta ha sviluppato un metodo estrattivo "full spectrum" che massimizza tutte le caratteristiche di efficacia e sicurezza per garantire un prodotto di altissima qualitá e performance.


Linee guida farmaceutiche

La Canapa, confezionata e stoccata, è pronta, quindi, ad essere spedita al nostro sito produttivo (o ad eventuali clienti), dove il materiale vegetale andrà incontro ai processi di lavorazione per la realizzazione del prodotto finale.

È nostra priorità mantenere elevati standard di gestione della qualità nello sviluppo, nella produzione e nel controllo dei nostri prodotti, al fine di garantire la conformità ai requisiti contemporanei di sicurezza, qualità ed efficacia.

La fabbricazione dei prodotti segue, il più possibile, i principi e linee guida GMP (Good Manufacturing Practice, ovvero Norme di Buona Fabbricazione, regole ed indicazioni che si applicano a tutte le fasi del ciclo di produzione) e si basa su un affidabile sistema di qualità integrato ad un’accurata gestione dei rischi, con lo scopo di garantire che i prodotti siano conformi anche ai modelli ICH (The International Council for Harmonisation of Technical Requirements for Pharmaceuticals for Human Use) e ai concetti di qualità ISO (International Standard Organization) e che, quindi, siano idonei all’uso previsto e che non mettano a rischio i consumatori a causa di un’inadeguata sicurezza o qualità.

Questo obiettivo di qualità viene raggiunto sia tramite l’impegno di personale adeguatamente qualificato coinvolto nelle fasi di lavorazione, sia utilizzando procedure approvate in locali, spazi e con attrezzature e servizi adeguati.


Estrazione dell'olio al CBD


PRODUZIONE
DELL' OLIO
AL CBD

Ottenere estratti di Cannabis Sativa L. vuol dire prima di tutto eliminare le componenti indesiderate della piante (cere, fibre...) . Ogni prodotto di Enecta é sviluppato e formulato intorno ad uno specifico cannabinoide. I Cannabinoidi possono essere valorizzati in molti modi diversi. Enecta ha sviluppato un metodo estrattivo "full spectrum" che massimizza tutte le caratteristiche di efficacia e sicurezza per garantire un prodotto di altissima qualitá e performance.


Linee guida
farmaceutiche

La Canapa, confezionata e stoccata, è pronta, quindi, ad essere spedita al nostro sito produttivo (o ad eventuali clienti), dove il materiale vegetale andrà incontro ai processi di lavorazione per la realizzazione del prodotto finale.

È nostra priorità mantenere elevati standard di gestione della qualità nello sviluppo, nella produzione e nel controllo dei nostri prodotti, al fine di garantire la conformità ai requisiti contemporanei di sicurezza, qualità ed efficacia.

La fabbricazione dei prodotti segue, il più possibile, i principi e linee guida GMP (Good Manufacturing Practice, ovvero Norme di Buona Fabbricazione, regole ed indicazioni che si applicano a tutte le fasi del ciclo di produzione) e si basa su un affidabile sistema di qualità integrato ad un’accurata gestione dei rischi, con lo scopo di garantire che i prodotti siano conformi anche ai modelli ICH (The International Council for Harmonisation of Technical Requirements for Pharmaceuticals for Human Use) e ai concetti di qualità ISO (International Standard Organization) e che, quindi, siano idonei all’uso previsto e che non mettano a rischio i consumatori a causa di un’inadeguata sicurezza o qualità.

Questo obiettivo di qualità viene raggiunto sia tramite l’impegno di personale adeguatamente qualificato coinvolto nelle fasi di lavorazione, sia utilizzando procedure approvate in locali, spazi e con attrezzature e servizi adeguati.


Estrazione dell'olio al CBD

Ruolo chiave della produzione è la fase di estrazione chimica che avviene nei laboratori in cui le operazioni di laboratorio sono programmate, controllate, registrate e riportate. L’estrazione chimica consiste nella separazione dei componenti d’interesse (es. CBD, CBG) dalla matrice solida vegetale, così da ottenere estratti ricchi/concentrati unicamente dei componenti di nostro interesse con un'accurata rimozione del THC. I metodi estrattivi applicati sono capaci di valorizzare al meglio le proprietà della nostra materia prima, mantenendo la struttura e l’attività biologica originali delle sostanze.

Le condizioni di estrazione sono accuratamente standardizzate, con attenzione a parametri di processo come temperatura, agente di estrazione e reagenti utilizzati. Il nostro processo prevede l'uso di solventi GRAS (Class III) come EtOH; i diversi passaggi che susseguono garantiscono una separazione di interferenti (come cere) che disturberebbero le fasi successive di purificazione e isolamento di uno specifico cannabinoide senza degradare la naturale struttura molecolare degli stessi.

Un processo così strutturato ci permette di lavorare sulle componenti acide (es.CBDA) da decarbossilare all'occorrenza minimizzando la creazione di metaboliti secondari di processo.

Ruolo chiave della produzione è la fase di estrazione chimica che avviene nei laboratori in cui le operazioni di laboratorio sono programmate, controllate, registrate e riportate. L’estrazione chimica consiste nella separazione dei componenti d’interesse (es. CBD, CBG) dalla matrice solida vegetale, così da ottenere estratti ricchi/concentrati unicamente dei componenti di nostro interesse con un'accurata rimozione del THC. I metodi estrattivi applicati sono capaci di valorizzare al meglio le proprietà della nostra materia prima, mantenendo la struttura e l’attività biologica originali delle sostanze.

Le condizioni di estrazione sono accuratamente standardizzate, con attenzione a parametri di processo come temperatura, agente di estrazione e reagenti utilizzati. Il nostro processo prevede l'uso di solventi GRAS (Class III) come EtOH; i diversi passaggi che susseguono garantiscono una separazione di interferenti (come cere) che disturberebbero le fasi successive di purificazione e isolamento di uno specifico cannabinoide senza degradare la naturale struttura molecolare degli stessi.

Un processo così strutturato ci permette di lavorare sulle componenti acide (es.CBDA) da decarbossilare all'occorrenza minimizzando la creazione di metaboliti secondari di processo.

Controllo qualità

Il controllo di qualità si occupa di convalidare e attuare tutte le procedure di controllo della qualità: stesura di procedure che descrivono campionamenti e prove in- e post-process; tenuta della documentazione e dei registri di produzione; definire operazioni di cleaning e sanitizzazione dei locali; verificare le condizioni operative (calibrazione e manutenzione) di strumenti, apparecchiature ed impianti; monitorare l’efficacia dei processi; garantire la corretta etichettatura dei contenitori e la conformità degli imballaggi; garantire il monitoraggio della stabilità dei prodotti; implementazione di efficaci sistemi di tracciabilità. Il controllo di qualità, quindi, non si limita alle operazioni di laboratorio, ma viene coinvolto in tutte le decisioni che possono riguardare la qualità del prodotto (dalla coltivazione della materia prima al confezionamento e distribuzione del prodotto finale)

Controllo qualità

Il controllo di qualità si occupa di convalidare e attuare tutte le procedure di controllo della qualità: stesura di procedure che descrivono campionamenti e prove in- e post-process; tenuta della documentazione e dei registri di produzione; definire operazioni di cleaning e sanitizzazione dei locali; verificare le condizioni operative (calibrazione e manutenzione) di strumenti, apparecchiature ed impianti; monitorare l’efficacia dei processi; garantire la corretta etichettatura dei contenitori e la conformità degli imballaggi; garantire il monitoraggio della stabilità dei prodotti; implementazione di efficaci sistemi di tracciabilità. Il controllo di qualità, quindi, non si limita alle operazioni di laboratorio, ma viene coinvolto in tutte le decisioni che possono riguardare la qualità del prodotto (dalla coltivazione della materia prima al confezionamento e distribuzione del prodotto finale)


Post-produzione

Per quanto riguarda il confezionamento dei prodotti, il packaging può essere suddiviso in diverse categorie, in base alla funzione svolta ed al ruolo nella catena produttiva. Per “packaging” si intende l’imballaggio adibito a contenere i prodotti, a proteggerli, ad assicurare la loro presentazione e consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore. In generale, il confezionamento si può distinguere in primario e secondario; nel primo caso ci si riferisce ai contenitori che vanno a diretto contatto col prodotto (es., fiale, flaconi etc), mentre nel secondo caso si tratta di contenitori che racchiudono l’imballaggio primario (es. astucci per flaconcini etc)

Le funzioni cui deve assolvere un imballaggio di qualità, ossia quello che si chiede di garantire sono: 

  • Una perfetta adattabilità al prodotto, per salvaguardare l’integrità del prodotto e scongiurare la possibilità di penetrazione di agenti esterni;

  • Un’efficace resistenza alle condizioni ambientali esterne (in particolare si fa riferimento alla necessità di un packaging primario in grado di resistere alla luce e all’aria);

  • Un’adeguata protezione del prodotto: deve avere precise caratteristiche per garantire l’incolumità del prodotto nel corso dei diversi spostamenti;

  • Una corretta comunicazione sulla natura del contenuto. 

 

I prodotti, infatti, possono andare incontro a deterioramento a causa di incompatibilità chimica tra i componenti della formulazione o con i materiali di confezionamento o, ancora, per effetto di umidità, ossigeno, luce e variazioni di temperatura. Ad esempio, l’utilizzo di contenitori opachi (costituiti da metalli, plastica colorata o vetro ambrato) permette di proteggere il prodotto da luce e reazioni di ossidazione. 

L’imballaggio riporterà il relativo numero di lotto per la tracciabilità e le informazioni necessarie per identificare il prodotto (denominazione, composizione qualitativa e quantitativa, data di scadenza), permettendo di risalire alla sua autenticità.  La “tracciabilità” (o tracking), infatti, è il processo che segue il prodotto da monte a valle della filiera e fa in modo che, ad ogni stadio attraverso cui passa, vengano lasciate opportune tracce (informazioni) che vengono incluse nella creazione del numero di lotto.


Stoccaggio e distribuzione

I locali dediti allo stoccaggio dei prodotti sono progettati per: garantire buone condizioni di conservazione in deposito, permettere lo stoccaggio ordinato delle categorie della merce, per ridurre al minimo il rischio di contaminazioni e, in generale, qualsiasi effetto negativo sulla qualità dei prodotti, mantenere condizioni di conservazione (ad es. luce, temperatura, umidità etc) adeguate e, così, tenere costanti le caratteristiche di qualità ed integrità (che sono preservate sia durante il magazzinaggio che durante il trasporto). Distribuzione e Trasporto nel rispetto dei tempi previsti contribuiscono a minimizzare qualsiasi rischio o condizione che potrebbe compromettere la qualità e l’integrità dei prodotti, garantendo che l’identità di questi non venga persa e che non siano danneggiati durante il trasporto.


Post-produzione

Per quanto riguarda il confezionamento dei prodotti, il packaging può essere suddiviso in diverse categorie, in base alla funzione svolta ed al ruolo nella catena produttiva. Per “packaging” si intende l’imballaggio adibito a contenere i prodotti, a proteggerli, ad assicurare la loro presentazione e consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore. In generale, il confezionamento si può distinguere in primario e secondario; nel primo caso ci si riferisce ai contenitori che vanno a diretto contatto col prodotto (es., fiale, flaconi etc), mentre nel secondo caso si tratta di contenitori che racchiudono l’imballaggio primario (es. astucci per flaconcini etc)

Le funzioni cui deve assolvere un imballaggio di qualità, ossia quello che si chiede di garantire sono: 

  • Una perfetta adattabilità al prodotto, per salvaguardare l’integrità del prodotto e scongiurare la possibilità di penetrazione di agenti esterni;

  • Un’efficace resistenza alle condizioni ambientali esterne (in particolare si fa riferimento alla necessità di un packaging primario in grado di resistere alla luce e all’aria);

  • Un’adeguata protezione del prodotto: deve avere precise caratteristiche per garantire l’incolumità del prodotto nel corso dei diversi spostamenti;

  • Una corretta comunicazione sulla natura del contenuto. 

I prodotti, infatti, possono andare incontro a deterioramento a causa di incompatibilità chimica tra i componenti della formulazione o con i materiali di confezionamento o, ancora, per effetto di umidità, ossigeno, luce e variazioni di temperatura. Ad esempio, l’utilizzo di contenitori opachi (costituiti da metalli, plastica colorata o vetro ambrato) permette di proteggere il prodotto da luce e reazioni di ossidazione. 

L’imballaggio riporterà il relativo numero di lotto per la tracciabilità e le informazioni necessarie per identificare il prodotto (denominazione, composizione qualitativa e quantitativa, data di scadenza), permettendo di risalire alla sua autenticità.  La “tracciabilità” (o tracking), infatti, è il processo che segue il prodotto da monte a valle della filiera e fa in modo che, ad ogni stadio attraverso cui passa, vengano lasciate opportune tracce (informazioni) che vengono incluse nella creazione del numero di lotto.


Stoccaggio e distribuzione

I locali dediti allo stoccaggio dei prodotti sono progettati per: garantire buone condizioni di conservazione in deposito, permettere lo stoccaggio ordinato delle categorie della merce, per ridurre al minimo il rischio di contaminazioni e, in generale, qualsiasi effetto negativo sulla qualità dei prodotti, mantenere condizioni di conservazione (ad es. luce, temperatura, umidità etc) adeguate e, così, tenere costanti le caratteristiche di qualità ed integrità (che sono preservate sia durante il magazzinaggio che durante il trasporto). Distribuzione e Trasporto nel rispetto dei tempi previsti contribuiscono a minimizzare qualsiasi rischio o condizione che potrebbe compromettere la qualità e l’integrità dei prodotti, garantendo che l’identità di questi non venga persa e che non siano danneggiati durante il trasporto.