CBD antinfiammatorio: un supporto per il dolore
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FISICO
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I prodotti Enecta non sono medicinali. Sono ottenuti da varietà di canapa iscritte nel Registro Comune Europeo, nel rispetto dei requisiti previsti dalla Legge 242/2016. Questo prodotto è registrato come cosmetico ad uso esterno e non è destinato all’uso orale o a fini terapeutici.
La formula Premium Hemp Extract è la prima che abbiamo sviluppato per trasformare il CBD in un alleato naturale e sicuro nella gestione del dolore e dell’infiammazione.
Sceglila per:
- Supportare il corpo in caso di infiammazione e dolore
- Gestire la tensione muscolare
- Migliorare la mobilità articolare
CBD antinfiammatorio: come funziona?
Il cannabidiolo (CBD) è un antinfiammatorio naturale che agisce sui recettori del sistema endocannabinoide, un sistema deputato a mantenere l’omeostasi del corpo. Il CBD si occupa di riequilibrare questo sistema quando uno stimolo, come il dolore, genera uno squilibrio. In particolare:
- interagisce con i recettori CB2, presenti soprattutto nelle cellule del sistema immunitario e in alcune aree del sistema nervoso centrale, favorendo la modulazione della risposta infiammatoria.
- va a modulare il sistema GABAergico, il principale sistema inibitorio del cervello, contribuendo a ridurre la percezione del dolore.
- Interagisce con i recettori TRPV1, noti come recettori vanilloidi, coinvolti nella percezione del dolore e nella regolazione della temperatura corporea. L'attivazione di questi recettori da parte del CBD può favorire la desensibilizzazione delle vie del dolore, riducendo la sensazione dolorosa in modo naturale.
L’azione antinfiammatoria del CBD secondo la scienza
Una revisione scientifica recente ha evidenziato che il CBD esercita un’importante azione antinfiammatoria, riducendo la produzione delle molecole che alimentano l’infiammazione (citochine pro-infiammatorie) e favorendo l’attività di quelle antinfiammatorie, che aiutano i tessuti a ristabilire l’equilibrio.
Il CBD può contribuire quindi a:
- modulare la risposta immunitaria
- calmare i processi infiammatori che spesso sono alla base del dolore cronico, muscolare o articolare
Secondo uno studio clinico l’olio di canapa con CBD può aiutare a ridurre i dolori articolari fino al 44% e può aiutare a ridurre l'utilizzo dei farmaci antinfiammatori tradizionali. Lo studio ha utilizzato un questionario anonimo per valutare l’efficacia del cannabidiolo su diversi tipi di artrite: osteoartrite, artrite reumatoide e artrite. Su un campione di 428 volontari:
- l’83% delle persone che hanno utilizzato CBD ha riferito un miglioramento generale nella percezione del dolore
- il 66% ha associato al cannabidiolo anche un miglioramento della mobilità articolare e della qualità del sonno
- 259 partecipanti hanno riferito una diminuzione o addirittura la cessazione completa dell’utilizzo di farmaci come antinfiammatori, paracetamolo e oppioidi
Uno studio del 2023 ha analizzato gli effetti del CBD su persone che convivono con dolore cronico, e i risultati sono stati davvero incoraggianti. Dopo otto settimane di utilizzo di un estratto di canapa ad alto contenuto di CBD, più della metà dei pazienti (53%) ha ridotto o addirittura smesso di assumere oppioidi, mentre quasi tutti (94%) hanno riferito di sentirsi più attivi nelle attività quotidiane e di aver notato un notevole miglioramento nella qualità del sonno. Il CBD è risultato particolarmente utile in caso di fibromialgia e di endometriosi e vulvodinia.
Secondo uno studio clinico, il cannabidiolo può offrire un aiuto concreto nel dolore neuropatico, una forma di dolore complessa che nasce da un danno o da un’irritazione dei nervi. Il CBD agisce su più livelli del sistema nervoso, contribuendo a ridurre la trasmissione dei segnali dolorosi e a proteggere le cellule nervose. In particolare:
- inibisce il rilascio di neurotrasmettitori che amplificano il dolore
- modula l’attività dei neuroni, aiutando il cervello a percepire meno intensamente lo stimolo doloroso
- riduce l’infiammazione e lo stress ossidativo che danneggiano i tessuti nervosi
- favorisce i processi di riparazione cellulare, migliorando la salute complessiva dei nervi
CBD antinfiammatorio: quale scegliere?
La linea Premium è disponibile sotto forma di oli al 3, al 10 e al 24% e sotto forma di capsule al 10%. La crema a base di CBD, arnica e artiglio del diavolo è un’alternativa valida per gestire i dolori post work-out.
Premium Hemp Oil 3%
- Aiuta a gestire fastidi leggeri
- Un supporto in caso di problemi articolari lievi
- Per il primo approccio con il CBD
Premium Hemp Oil 10%
- Aiuta a gestire tensioni moderate
- Un supporto in caso di problemi articolari moderati
- Migliora la funzionalità fisica e la mobilità articolare
Cannabis Oil Capsule
- Aiutano a gestire fastidi moderati
- Supportano in caso di problemi articolari moderati
- Migliorano la funzionalità fisica e la mobilità articolare
Premium Hemp Oil 24%
- Aiuta a gestire tensioni fisiche e muscolari intense
- Un supporto in caso di problemi articolari intensi
- Migliora la funzionalità fisica e la mobilità articolare
CBD antinfiammatorio: quanto usarne
La quantità di CBD da utilizzare in caso di tensioni fisiche e muscolari è di circa 2-4 gocce o 1 - 2 capsule al giorno. Consigliamo di iniziare sempre con una quantità bassa e aumentare gradualmente se necessario.
L’olio di canapa è un antinfiammatorio?
L'olio di canapa, olio vettore di diversi prodotti a base di CBD, è conosciuto per avere proprietà antinfiammatorie. Questo è dovuto in gran parte alla sua composizione ricca di acidi grassi essenziali essenziali, tra cui l'acido alfa-linolenico (omega-3) e l'acido linoleico (omega-6), che svolgono un ruolo cruciale nel ridurre l'infiammazione sistemica. Ha un rapporto equilibrato tra omega-3 e omega-6 e questo equilibrio è fondamentale per mantenere una risposta infiammatoria sana. Gli omega-3 e gli omega-6 sono precursori delle prostaglandine, sostanze simili agli ormoni che modulano il processo infiammatorio. Gli omega-3, in particolare, stimolano la produzione di prostaglandine antinfiammatorie, mentre gli omega-6 contribuiscono alla rigenerazione cellulare senza scatenare l'infiammazione.
Cannabis terapeutica e dolore
La cannabis terapeutica è una delle opzioni più interessanti nel trattamento del dolore cronico, neuropatico o oncologico, soprattutto nei casi in cui i farmaci tradizionali, come oppioidi o antinfiammatori, risultano poco efficaci o mal tollerati. In Italia, può essere ottenuta solo tramite prescrizione medica per determinate patologie.
La varietà più utilizzata a fini medici è la “Cannabis FM-2”, una formulazione che contiene una percentuale di THC compresa tra il 5% e l’8% e di CBD tra il 7,5% e il 12%. Questo equilibrio tra i due principali cannabinoidi consente di sfruttare la loro azione sinergica sul dolore. La produzione della Cannabis FM-2 è interamente regolamentata e controllata e avviene presso l’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sotto la supervisione dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e nel rispetto delle normative europee sui medicinali.
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FAQ
La concentrazione al 3% è indicata per fastidi leggeri, quella al 10% per fastidi moderati, quella al 24% per fastidi intensi.
La linea Premium Hemp Extract non va usata in gravidanza e durante l’allattamento ed è importante consultare un medico nel caso si stia seguendo una terapia farmacologica.
Il CBD è una molecola sicura e ben tollerata, ma è consigliato consultare prima il proprio medico se si sta seguendo una terapia farmacologica. Il CBD non può essere usato in gravidanza e durante l’allattamento.
Sono entrambi due formati molto validi. Le capsule, disponibili al 10%, hanno il vantaggio di essere pre-dosate e quindi possono essere comode da portare in giro.
Occorrono dai 15 ai 60 minuti a partire dall'applicazione perchè il CBD faccia effetto.
No, il CBD non provoca nessuna attività psicotropa.