Influenza 2025-2026: sintomi e rimedi

Indice dei contenuti
influenza-2025
influenza-2025

Influenza 2025-2026: la situazione a Gennaio 2026

L’influenza 2025-2026 si sta confermando una delle stagioni più intense degli ultimi anni: secondo i sistemi di monitoraggio italiani, milioni di persone hanno già sperimentato febbre, mal di gola e quella stanchezza che ti lascia senza energie. I dati parlano chiaro: nelle ultime settimane invernali, oltre il 36% dei test effettuati nella comunità è risultato positivo a virus influenzali e respiratori secondo la sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, con valori che superano il 40% negli ospedali.
Parallelamente, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute ha toccato 12–14 persone ogni 1.000 assistiti, con picchi ancora maggiori nei bambini sotto i 5 anni.

Febbre alta, dolori muscolari, tosse secca e una stanchezza che ti butta giù, sono i sintomi più comuni dell’influenza di quest’anno, che continua a circolare soprattutto attraverso i virus influenzali di tipo A, in particolare i ceppi A(H1N1) pdm09 e A(H3N2).

Capire come si presenta l’influenza nel 2026, quanto dura, come si trasmette e quali sono le differenze rispetto al semplice raffreddore non è solo una curiosità stagionale: significa poter intervenire prima, proteggere le persone più fragili e ridurre il rischio di complicanze come polmoniti, bronchiti o il peggioramento di patologie croniche già presenti. L’influenza, infatti, non è soltanto una fastidiosa causa di assenze da lavoro o da scuola, ma una vera e propria infezione respiratoria che ogni inverno mette sotto pressione il sistema sanitario.

In questo articolo vediamo quali sono i ceppi predominanti dell’influenza 2025-2026, come si manifesta, quanto dura, a chi fa più paura e quali strategie pratiche possono aiutarci ad aumentare le difese immunitarie e a superarla nel modo più sereno possibile.

I prodotti Enecta:

  • non sono medicinali;
  • sono ottenuti da varietà di canapa iscritte nel Registro Comune Europeo e nel rispetto degli altri requisiti previsti dalla l. 242/2016;
  • sono stati regolarmente notificati nel Portale Europeo dei Prodotti Cosmetici (CPNP).

Che cos'è l'influenza?

L'influenza è una malattia infettiva causata da virus appartenenti alla famiglia degli Orthomyxoviridae. Si trasmette principalmente attraverso le goccioline respiratorie emesse da persone infette tramite starnuti, colpi di tosse o anche semplicemente parlando. Il virus può sopravvivere su superfici e oggetti, favorendo ulteriormente la diffusione.

Questa patologia si manifesta con sintomi che variano da lievi a gravi e colpisce ogni anno milioni di persone in tutto il mondo, con picchi stagionali durante i mesi invernali. Nei soggetti più vulnerabili, come anziani, bambini piccoli e persone con patologie preesistenti, l'influenza può portare a complicanze serie, come polmoniti e altre infezioni respiratorie.

Influenza 2025 - 2026: quali sono i ceppi circolanti?

La stagione influenzale 2025-2026 è dominata dai virus influenzali di tipo A, che stanno sostenendo la grande maggioranza dei casi rilevati in Italia e nel resto d’Europa.
Secondo gli aggiornamenti dell’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità), i protagonisti sono gli stessi ceppi che hanno caratterizzato gli ultimi anni:

  • A(H1N1)pdm09: il virus di ritorno”nato dalla pandemia del 2009: torna praticamente ogni stagione influenzale, e il nostro sistema immunitario lo riconosce sempre meglio, riducendo spesso la gravità dei sintomi

  • A(H3N2): il ceppo più imprevedibile, noto per la sua capacità di cambiare volto da un anno all’altro. Proprio l’H3N2 è quello osservato con maggiore attenzione, perché genera varianti e sottoclassi (sottoclaudi) più di frequente. Nella stagione in corso alcune varianti circolanti non erano presenti al momento della formulazione del vaccino, ma le evidenze raccolte in altri Paesi confermano che la protezione resta solida soprattutto contro ricoveri e forme severe.

Sintomi influenza 2025

L’influenza 2025-2026 si manifesta in maniera brusca, con sintomi riconoscibilissimi:

  • febbre alta, spesso sopra i 38°C

  • dolori muscolari e articolari

  • brividi e sudorazione

  • tosse secca, irritativa e/o produttiva

  • mal di gola e congestione nasale diffusa

  • mal di testa e forte senso di stanchezza

  • perdita di appetito

Nei bambini, possono comparire nausea, diarrea e vomito. Negli adulti e anziani, il sintomo più duro dell'influenza di questi giorni è spesso la spossatezza, che può durare anche 10 - 15 giorni dopo la fine della febbre. 

Influenza 2026: quali sono le cause?

In inverno il nostro organismo è più esposto ai virus respiratori. Passiamo molto tempo al chiuso, spesso in ambienti affollati, scuole, uffici e mezzi di trasporto. Le finestre restano chiuse più a lungo e l’aria si ricambia meno, facilitando la diffusione dei virus nell’ambiente. Anche la minore esposizione alla luce solare può influire sulla risposta immunitaria, rendendoci più suscettibili ai malanni stagionali. In questo contesto l’influenza trova terreno fertile. A provocarla sono i virus respiratori di cui abbiamo parlato,che circolano con maggiore intensità nei mesi freddi e sono responsabili dei picchi annuali di casi. La trasmissione è molto semplice: avviene tramite le piccole goccioline emesse parlando, tossendo o starnutendo da chi è già infetto, ma anche attraverso oggetti e superfici contaminate come maniglie, telefoni, mezzi pubblici o scrivanie condivise. Basta toccarle e poi portare le mani a occhi, naso o bocca per contrarre il virus.

Influenza 2026: è pericolosa?

Generalmente l’influenza ha un decorso benigno, la gravità della malattia però può cambiare significativamente in relazione ad alcuni fattori, in particolare:

  • il tipo di virus

  • la risposta immunitaria

  • l'efficacia dei vaccini nell'affrontare i ceppi virali in circolazione

Nella maggior parte dei casi, le persone che contraggono l'influenza manifestano sintomi lievi, recuperano in meno di due settimane e non necessitano di cure mediche né di farmaci antivirali. I soggetti più vulnerabili però, rischiano complicazioni più gravi che possono portare al ricovero in ospedale. Tra le complicazioni più comuni ci sono la polmonite, la bronchite, la sinusite e le infezioni dell'orecchio. 

Le categorie più a rischio sono:

  • Gli anziani (over 65)

  • I bambini tra i 6 mesi e i 5 anni

  • Le donne in gravidanza

  • Le persone immunodepresse

  • Persone con patologie croniche come ad esempio il diabete, l’asma e l’insufficienza cardiaca

  • Persone immunodepresse o sottoposte a terapie che possono indebolire il sistema immunitario

Quanto dura l’influenza 2025?

Il decorso tipico dell’influenza è di 7–10 giorni. La febbre compare all’improvviso, raggiunge il picco nei primi 2-3 giorni e inizia a calare nella fase successiva, mentre tosse e stanchezza si trascinano più a lungo. Senso di debolezza, mancanza di energia e tosse residua possono accompagnare la persona anche per settimane e nei bambini e negli anziani questa fase può essere ancora più lunga.

Raffreddore o influenza: come riconoscerli?

Influenza e raffreddore sono due infezioni respiratorie molto comuni, spesso confuse tra loro, ma che in realtà hanno origini e comportamenti piuttosto diversi. Il raffreddore comune può colpire in qualsiasi stagione ed è provocato da numerosi virus respiratori, tra cui i rhinovirus. Di solito si manifesta in maniera graduale e con sintomi più contenuti: naso chiuso o che cola, starnuti, senso di gola irritata e un malessere lieve e diffuso. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente nell’arco di pochi giorni e raramente porta a complicazioni, anche nei soggetti più fragili.

L’influenza stagionale, al contrario, è causata unicamente dai virus influenzali e, come abbiamo visto, ha un andamento molto diverso: arriva di colpo, è più intensa e coinvolge il corpo in modo più ampio, con sintomi sistemici e prolungati. Oltre al disagio acuto dei primi giorni, il recupero richiede più tempo e in alcuni casi, soprattutto nei gruppi vulnerabili, l’infezione può sfociare in complicanze come polmonite o riacutizzazioni di malattie respiratorie o cardiache preesistenti.

In sintesi, se i tuoi sintomi iniziano all’improvviso con febbre alta, brividi e una stanchezza profonda, è molto più probabile che si tratti di influenza. Se invece i sintomi compaiono lentamente e sono più legati al naso che alla febbre intensa, potrebbe trattarsi di un semplice raffreddore, ma sempre meglio un colpo di telefono al proprio medico per togliersi ogni dubbio.Per ridurre il rischio di contrarre l'influenza, si possono adottare alcune misure preventive. Ecco alcuni consigli per ridurre il rischio di ammalarti di influenza e proteggere anche le persone a te care:

  • Vaccinazione: la vaccinazione annuale è il metodo più efficace per proteggersi dall'influenza. Il vaccino viene aggiornato ogni anno per rispondere ai ceppi virali in circolazione e ridurre il rischio di malattia grave

  • Igienizza le mani: lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi è un'ottima misura preventiva. Se non è disponibile acqua e sapone, utilizzare un gel disinfettante a base di alcol

  • Evita il contatto con persone malate: se ti è possibile, stai lontano da chi ha i sintomi dell'influenza, come tosse o febbre alta, per evitare di contrarre il virus

  • Copriti quando tossisci o starnutisci: usa un fazzoletto di carta o l'interno del gomito per coprire bocca e naso quando tossisci o starnutisci. Questo aiuta a evitare la diffusione di goccioline infette nell'aria

  • Disinfetta le superfici: le superfici che tocchi frequentemente, come maniglie delle porte, telefoni e tastiere, possono accumulare germi. Pulisci regolarmente queste aree con disinfettanti

  • Evita ambienti affollati: in periodi di picco dell'influenza, cerca di evitare luoghi troppo affollati, dove il rischio di contagio è più alto

Come si affronta l'influenza?

Non esiste una cura che faccia sparire l’influenza da un giorno all’altro. Il corpo ha bisogno di tempo per riconoscere il virus, attivare le difese e tornare in equilibrio. Quello che possiamo fare, però, è accompagnare l’organismo nella fase di recupero, gestendo i sintomi e creando le condizioni migliori per guarire. Nei casi più impegnativi, il medico può consigliare farmaci sintomatici come antipiretici, antidolorifici o decongestionanti per alleviare febbre, mal di testa e naso chiuso: si tratta di supporti temporanei, utili a sentirsi meglio mentre il sistema immunitario fa il proprio lavoro.

Accanto ai medicinali, funzionano molto bene anche piccoli gesti quotidiani che spesso sottovalutiamo:

  • Idratazione: bere molta acqua, brodi e altre bevande non alcoliche aiuta a mantenere il corpo idratato, specialmente se si ha febbre. L'idratazione è importante anche per prevenire la secchezza delle vie respiratorie.

  • Riposo: il riposo è fondamentale per permettere al corpo di combattere l'infezione e recuperare le energie. Cerca di dormire e riposare il più possibile.

  • Rimedi naturali: tisane, tè caldi con miele e limone, zenzero, o inalazioni di vapore per alleviare la congestione nasale possono aiutare molto. Anche il CBD, con le sue proprietà antinfiammatorie, può essere utile ad alleviare i sintomi dell’influenza contribuendo al ripristino del benessere generale.
alzare-difese-immunitarie

Influenza 2025: sconfiggila con CBD e vitamine

Se non conosci la nostra linea dedicata alle difese immunitarie, questo è il momento giusto per provarla. Le capsule CBImmuno sono un integratore completo per potenziare le difese naturali dell'organismo, ricco di vitamine ed estratti naturali. Contengono Vitamina C, Vitamina B6 e Zinco per supportare il corretto funzionamento del sistema immunitario, olio di canapa, che è un’ottima fonte di omega 3 e omega 6, e favorisce un’azione immunomodulante e infine una combinazione di estratti vegetali come Tabebuia, Uncaria, Echinacea e Astragalo, che stimolano le difese naturali dell'organismo. 

Oltre a potenziare le difese naturali, questo integratore ha anche un'azione depurativa e aiuta a mantenere l'efficacia del sistema immunitario in caso di infezioni croniche che colpiscono i sistemi respiratorio, digerente e urinario.

Della linea CBImmuno bisogna provare anche le caramelle gommose al sapore di frutta, che grazie alla combinazione di estratto di canapa (CBG) e vitamina C, sono un valido alleato da portare sempre con te per rafforzare le difese naturali dell’organismo e affrontare al meglio i mesi più più freddi.

E per sfiammare e dormire bene…c’è l'olio di cannabidiolo, l’antinfiammatorio naturale per eccellenza che ti aiuterà a ripristinare l’equilibrio generale anche con l’influenza.

CBD-guide-gratuite
CBD-guide-gratuite
Vuoi sapere tutto sul CBD?

Scarica una delle nostre guide gratuite.

Vai alle guide

I nostri articoli hanno scopo esclusivamente informativo e non intendono qualificare i nostri prodotti come medicinali o attribuire proprietà terapeutiche agli stessi.

Leggi un altro dei nostri articoli

Crema-per-acne-come-scegliere-la-migliore

Crema per acne: come scegliere la migliore

L’acne è una condizione complessa, spesso banalizzata. Non è solo una questione estetica né un...
Stabilizzatore dell’umore naturale: che cosa funziona davvero?

Stabilizzatore dell’umore naturale: che cosa funziona davvero?

Quando si parla di disturbi dell’umore la letteratura scientifica ci ricorda sempre più spesso che...
rimedi-naturali-per-smettere-di-bere

Rimedi naturali per smettere di bere: cosa dice la scienza

Tra i rimedi naturali per smettere di bere e supportare il fegato ci sono: cannabidiolo,...
Menta piperita: proprietà e benefici

Menta piperita: proprietà e benefici

La menta piperita è una delle piante aromatiche più conosciute e apprezzate al mondo, famosa...
CBD per cani: benefici secondo la scienza

CBD per cani: benefici secondo la scienza

Secondo la ricerca veterinaria, il CBD per cani può essere un valido supporto per gestire...
come-depurare-il-fegato-in-modo-naturale

Come depurare il fegato in modo naturale

Ogni anno, milioni di persone digitano su Google “come depurare il fegato in modo naturale”...