Rimedi naturali per smettere di bere: cosa dice la scienza

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Smettere di bere non è semplice perchè non è, come molti pensano, solo una questione di forza di volontà. L’uso problematico di alcol è una condizione complessa che coinvolge neurobiologia, abitudini, contesto sociale e salute mentale. Optare per dei rimedi naturali per smettere di bere è un’opzione preziosa e certamente meno invasiva di un approccio farmacologico. Ma naturale non significa automaticamente efficace. In questo articolo analizziamo cosa dice la letteratura scientifica su strategie e sostanze naturali, incluso il CBD, che possono supportare la riduzione o l’abbandono dell’alcol. Prima però capiamo perchè smettere di bere è così difficile in modo da avere chiaro su cosa dovrebbero lavorare i rimedi naturali per essere funzionali.

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Perché smettere di bere può essere complicato?

L’alcol agisce in modo diretto sui circuiti della ricompensa e della regolazione emotiva del cervello. Aumenta la dopamina, facendoci percepire piacere e sollievo, potenzia il GABA, che calma il sistema nervoso, e riduce l’attività del glutammato, responsabile dell’eccitazione neuronale. Se il consumo è occasionale, il cervello torna rapidamente al suo equilibrio naturale e non si creano particolari problemi. Il meccanismo diventa critico quando bere è frequente o quotidiano: per adattarsi alla presenza costante di alcol, il cervello riduce la propria produzione di dopamina e GABA e potenzia il sistema eccitatorio del glutammato.

Quando si smette di bere, resta questo assetto squilibrato: poca dopamina, quindi apatia e desiderio di alcol, poco controllo dei freni inibitori, quindi ansia e irritabilità e un senso di iperattività, quindi insonnia e agitazione. Come vedete, il desiderio di bere non è solo psicologico, ma un vero e proprio tentativo del cervello di ristabilire un equilibrio chimico a cui si è abituato. 

Per queste ragioni, smettere richiede tempo, supporto e strategie mirate e i primi giorni possono essere i più complessi. I rimedi naturali per smettere di bere, per essere efficaci, devono lavorare su più livelli:

  • Riduzione del desiderio di alcol

  • Gestione dell’ansia e dello stress

  • Miglioramento del sonno

  • Supporto per il fegato

  • Riequilibrio dell’umore

Vediamo quali rimedi e quali strategie naturali hanno basi scientifiche documentate.

Rimedi naturali per smettere di bere

  • CBD (Cannabidiolo)
  • Probiotici
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale
  • Mindifulness
  • CBG (Cannabigerolo)

CBD (cannabidiolo)

Uno studio clinico ha mostrato che il CBD:

  • riduce il desiderio di alcol in persone con disturbo da uso di alcol

  • riduce l’attivazione della nucleus accumbens, una regione critica della ricompensa associata al craving

Il CBD esercita i suoi effetti interagendo con il sistema endocannabinoide, in particolare modulando i recettori CB1 e CB2, oltre ad agire su altri bersagli come i recettori della serotonina. Questa azione ampia e modulatrice è associata a un senso di rilassamento generale, a una riduzione dell’ansia e miglioramento della qualità del sonno. Aspetti cruciali, soprattutto nelle prime fasi di astinenza da alcol, quando insonnia, irritabilità e iperattivazione del sistema nervoso sono tra i principali fattori di ricaduta.

Il cannabidiolo supporta anche il benessere del microbiota contribuendo a ridurre i livelli di infiammazione e favorendo l’equilibrio del cosiddetto asse          microbiota-intestino-cervello, che l’alcol tende a danneggiare.

Probiotici

Il microbiota intestinale gioca un ruolo centrale non solo nella digestione, ma anche nel regolare l’umore, lo stress e la motivazione al consumo di alcol. L’assunzione frequente di alcol altera l’equilibrio batterico intestinale, aumentando infiammazione e stress ossidativo, due fattori che possono aggravare ansia, irritabilità e desiderio di alcol nelle prime fasi di astinenza.

I probiotici sono batteri benefici e contribuiscono a riequilibrare la flora intestinale. Come gli studi suggeriscono, una flora intestinale equilibrata può ridurre l’infiammazione sistemica, modulare l’asse intestino‑cervello e migliorare i segnali neurochimici associati alla ricompensa e al desiderio di bere. 

Fortunatamente è possibile integrare probiotici in modo semplice e naturale attraverso l’alimentazione quotidiana, per esempio con il kefir, ricco di ceppi di Lactobacillus e Bifidobacterium, utili a ripopolare l’intestino. O con lo yogurt naturale fermentato, che contiene lattobacilli vivi utilissimi a ristabilire l’equilibrio batterico.

Integrare questi alimenti può essere un supporto concreto, sicuro e naturale soprattutto nei primi giorni di astinenza, quando insonnia, ansia e irritabilità possono rendere difficile il percorso verso la separazione dall’alcol.

Psicoterapia cognitivo comportamentale

Se si vuole smettere di bere seriamente, niente può aiutare come la psicoterapia, uno strumento concreto per capire i propri schemi, gestire l'astinenza e prevenire le ricadute. La terapia cognitivo-comportamentale è tra gli interventi più studiati dalla ricerca per le dipendenze. Insegna a riconoscere i pensieri automatici legati all’alcol, a gestire le emozioni difficili e a sostituire comportamenti disfunzionali con strategie alternative e salutari. E come ha dimostrato uno studio, produce un effetto positivo significativo, con benefici stabili fino a un anno di follow-up, e funziona meglio nelle donne e nei programmi brevi

Mindfulness

Una revisione sistematica ha esaminato decine di studi clinici che hanno valutato interventi basati sulla mindfulness in pazienti con dipendenza di alcol e altre sostanze. L’obiettivo era determinare l’efficacia della mindfulness non solo sul consumo effettivo di sostanze, ma anche sui processi psicologici che spesso guidano le ricadute, come l’astinenza, l’ansia e le reazioni emotive negative.

I risultati hanno evidenziato che la mindfulness:

  • riduce significativamente i sintomi dell’astinenza, favorisce un calo consistente nella percezione del desiderio intenso di alcol o sostanze, migliorando la capacità del soggetto di osservare il sintomo senza reagire automaticamente. Questo effetto è stato più marcato rispetto ai trattamenti tradizionali di supporto psicologico

  • migliora il controllo delle emozioni negative come rabbia, frustrazione e ansia, che spesso precedono o accompagnano gli episodi di consumo

  • migliora la gestione dello stress percepito creando un contesto più favorevole al mantenimento dell’obiettivo

CBG (Cannabigerolo) 

Durante il percorso per smettere di bere, il fegato è uno degli organi più sollecitati e ha bisogno di un sostegno concreto. Il cannabigerolo (CBG) può aiutare le cellule del fegato a gestire meglio i grassi modulando anche l’infiammazione e aiutando le cellule a usare i grassi come energia invece di accumularli. In pratica, inserire CBG in un percorso di disintossicazione e recupero può supportare il fegato, migliorare il metabolismo lipidico e contribuire a ridurre lo stress infiammatorio tipico dei primi tempi di astinenza dall’alcol.

Quando i rimedi naturali per smettere di bere non bastano

L’astinenza da alcol non è mai da sottovalutare. Nei casi di consumo cronico o prolungato, il corpo e il cervello si sono adattati alla presenza di alcol, e interromperne l’assunzione può scatenare sintomi potenzialmente pericolosi. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi subito a un medico o a un centro specializzato se si hanno alle spalle diversi tentativi falliti o se si sperimentano alcuni di questi sintomi:

  • Tremori: scuotimenti involontari, spesso delle mani, che indicano ipereccitabilità del sistema nervoso.

  • Sudorazione intensa: un segnale che il corpo è in iperattivazione, spesso accompagnato da battito cardiaco accelerato.

  • Ansia grave e agitazione: stati di tensione estrema che possono compromettere la lucidità e il sonno.

  • Convulsioni: episodi neurologici acuti che richiedono assoluta emergenza medica.

Rivolgersi a un professionista non significa fallire o esporsi ma prendersi cura di sé in sicurezza. In molti casi, l’astinenza supervisionata permette di combinare rimedi naturali, supporto psicologico e trattamenti farmacologici, garantendo un percorso più veloce e mirato.

Scegli il meglio per il tuo percorso

Smettere di bere è una scelta coraggiosa e ogni piccolo passo conta. Integrare rimedi naturali insieme a strategie mirate può offrire un supporto concreto al corpo e alla mente, rendendo più gestibile il tuo percorso Se desideri un supporto concreto, sicuro e affidabile, visita il nostro shop e se hai bisogno di un consiglio personalizzato non esitare a scriverci a wecare@enectaa.it

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