8 esercizi di respirazione che devi conoscere

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Dato che, oltre che del CBD, ci piace occuparci del benessere in generale, oggi parleremo di come imparare a respirare bene. Respiriamo tutto il giorno, ma non ci facciamo neanche caso. Eppure la respirazione è uno strumento per gestire l’ansia. Lo sapevi? Quando siamo in ansia, anche se non ce ne accorgiamo, il respiro si accorcia, il petto si tende e la tensione sale. 

Come dimostra la ricerca scientifica, però, intervenire sul ritmo e sulla profondità della respirazione può aiutare il corpo a uscire dalla modalità allarme e tornare a una condizione più calma e stabile. Non è suggestione: respirare bene è importante ed è una questione fisiologica. In questo articolo quindi cercheremo di capire come respirare bene esplorando 8 tipi di esercizi di respirazione per l’ansia e per lo stress che possono tornarci utili quando ci sentiamo particolarmente tese/i.

Esercizi di respirazione: funzionano davvero?

Secondo una revisione scientifica del 2025 gli esercizi di respirazione portano miglioramenti significativi sui sintomi di ansia e stress senza alcun tipo di effetto collaterale. Respirare bene funziona perché agisce su un livello molto concreto: il modo in cui il respiro dialoga con cuore e sistema nervoso. La ricerca scientifica ci mostra che questo sistema può essere modulato attraverso tre leve principali:

  • ritmo del respiro
  • profondità della respirazione
  • rapporto tra inspirazione ed espirazione

Quando queste variabili cambiano, il corpo modifica alcuni parametri chiave della regolazione dello stress, in particolare la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e l’equilibrio tra attivazione e recupero del sistema nervoso autonomo.

Imparare a respirare bene può aiutarci ad abbassare i livelli di ansia e a dormire meglio, in modo del tutto naturale. Non serve molto, solo i tuoi polmoni e dieci minuti del tuo tempo. Ecco, di seguito, alcuni esercizi di respirazione che puoi usare per gestire ansia e stress.Tutte le tecniche di respirazione che vedremo, funzionano perché portano il corpo fuori da un ritmo respiratorio rapido e irregolare e lo guidano verso un ritmo più lento, stabile e prevedibile.

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Esercizi di respirazione diaframmatica

La respirazione diaframmatica è il modo in cui respiriamo da bambini ed è il modo in cui respirano i cantanti e gli attori perchè è il più comodo e naturale. Con il tempo, però, spesso in modo inconsapevole, si passa alla respirazione toracica, tutta nel petto. La respirazione è utile quando il corpo deve attivarsi, ad esempio durante uno sforzo o in situazioni di reazione, ma se diventa la modalità abituale anche a riposo, contribuisce a mantenere il corpo in uno stato di tensione invece di favorire il rilassamento.

Tornando a respirare con il diaframma invece il respiro rallenta automaticamente, il battito cardiaco tende a stabilizzarsi e il sistema nervoso riesce a uscire più facilmente dallo stato di allerta. Il corpo si dice: non c’è pericolo, posso rilassarmi. 

Uno studio spiega chiaramente come la respirazione diaframmatica sia associata a una migliore regolazione del sistema nervoso autonomo e a una riduzione dei livelli di stress. Non è un caso. La maggior parte delle tecniche di respirazione funzionano proprio perché, in un modo o nell’altro, riportano a un respiro più lento, profondo e guidato dal diaframma. Se questa base manca, anche le altre tecniche perdono efficacia, perciò esercitati:

  • metti una mano sul petto e una sulla pancia
  • inspira dal naso e senti la pancia gonfiarsi
  • espira lentamente, senza forzare e senti la pancia sgonfiarsi
  • mantieni un ritmo naturale ma lento

Puoi usare la respirazione diaframmatica ogni giorno, ma è particolarmente utile durante un attacco di panico o quando senti tensione fisica, ansia e respiro corto.

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Esercizi di respirazione per rilassarsi: la respirazione lenta (slow breathing)

Una revisione scientifica sulla respirazione lenta ha evidenziato che rallentare il respiro fino a circa 5–6 cicli al minuto può avere effetti misurabili sul sistema nervoso autonomo ed è associata a un miglioramento della regolazione autonomica (ovvero la capacità di passare da uno stato di allerta allo stato di equilibrio) e della variabilità cardiaca, due indicatori chiave della gestione dello stress.

Dal punto di vista fisiologico, la respirazione lenta è associata a:

  • un aumento della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), indicatore della capacità del corpo di adattarsi allo stress
  • una maggiore attivazione del sistema parasimpatico, legato a rilassamento e recupero
  • una riduzione dell’attivazione simpatica, cioè della risposta di allerta

Puoi usare la respirazione lenta ogni volta che senti il bisogno di abbassare i livelli di stress e la sera per favorire il sonno e dormire meglio.

Esercizi di respirazione per l’ansia: la respirazione coerente

La respirazione coerente è una forma di respirazione lenta e regolare in cui inspirazione ed espirazione hanno la stessa durata. Di solito si pratica intorno ai 5 respiri al minuto. Quando il respiro segue un ritmo costante, il corpo entra più facilmente in uno stato di equilibrio fisiologico perché respirazione e battito cardiaco iniziano a sincronizzarsi, migliorando la comunicazione tra cuore e sistema nervoso.

I risultati mostrano che la respirazione coerente è associata a:

  • un aumento della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), cioè una maggiore capacità del cuore di adattarsi agli stimoli
  • una maggiore attivazione del sistema parasimpatico, legato a rilassamento e recupero
  • una migliore regolazione della risposta allo stress, soprattutto in condizioni di stress prolungato
  • una maggiore stabilità fisiologica complessiva nei sistemi cuore–respiro

La respirazione coerente è un ottimo metodo per fare grounding e restare ancorati quando si è in preda all’ansia da prestazione, ma anche un esercizio da fare 2-3 volte al giorno per ritrovare il focus e non perdere la calma.

Esercizi di respirazione: la respirazione 4-7-8

La respirazione 4-7-8 o metodo 4-7-8 è uno schema di respirazione molto semplice che regola il respiro su tre fasi fisse:

  • 4 secondi di inspirazione dal naso
  • 7 secondi di apnea
  • 8 secondi di espirazione lenta dalla bocca

Questo ciclo viene ripetuto più volte, di solito per 4–8 volte.

Il principio alla base è molto chiaro dal punto di vista fisiologico:

  • il respiro rallenta in modo significativo
  • l’espirazione lunga favorisce l’abbassamento delle tensioni e il rilassamento
  • l’apnea aiuta a rompere il ritmo automatico della respirazione stressata

In pratica, il corpo riceve un segnale progressivo di riduzione dell’attivazione e di conseguenza, lo stress si abbassa.

Il metodo 4-7-8 è una tecnica pensata soprattutto per ridurre l’attivazione mentale serale e facilitare il sonno ma anche per abbassare uno stato di agitazione o uno stress acuto.

Esercizi di respirazione: il respiro quadrato (box breathing)

La respirazione quadrata, o box breathing, è una tecnica di respirazione lenta e regolare in cui ogni fase del respiro ha la stessa durata. L’obiettivo è creare un ritmo stabile e prevedibile che aiuta il sistema nervoso a ridurre la reattività allo stress.

In questa tecnica il respiro viene suddiviso in quattro momenti uguali:

  • 4 secondi di inspirazione dal naso
  • 4 secondi di pausa a polmoni pieni
  • 4 secondi di espirazione lenta
  • 4 secondi di pausa a polmoni vuoti

Questo ciclo viene ripetuto per alcuni minuti, mantenendo sempre lo stesso ritmo.

Quando il respiro diventa regolare e simmetrico, il corpo tende a uscire progressivamente da uno stato di attivazione mentale e fisica, favorendo una maggiore stabilità interna e una migliore capacità di concentrazione.

La respirazione quadrata viene spesso utilizzata nei momenti di forte pressione mentale, quando la mente è sovraccarica e serve ritrovare ordine e controllo in modo rapido.

Esercizi di respirazione: la respirazione 6-2-6

La respirazione 6-2-6 è una tecnica semplice di respirazione ritmica che allunga il tempo dell’espirazione rispetto all’inspirazione, favorendo un graduale rilassamento del corpo.

La sequenza è la seguente:

  • 6 secondi di inspirazione dal naso
  • 2 secondi di pausa naturale
  • 6 secondi di espirazione lenta e controllata

Questo schema viene ripetuto per diversi minuti, mantenendo un ritmo costante e fluido.

L’allungamento dell’espirazione aiuta il corpo a rallentare progressivamente l’attivazione fisiologica e a ridurre la tensione accumulata, senza richiedere uno sforzo mentale eccessivo.

Questa tecnica è particolarmente utile nei momenti di stress medio, quando il corpo è contratto ma non in una condizione di agitazione acuta, oppure alla sera per facilitare il rilassamento e prepararsi al sonno.

Esercizi di respirazione: Kapalabhati 

La respirazione Kapalabhati è una tecnica di pranayama più attiva rispetto alle altre. Non lavora sulla riduzione del ritmo respiratorio, ma su una sua modulazione dinamica attraverso espirazioni brevi e ripetute, guidate dall’attivazione dei muscoli addominali.

A differenza delle tecniche di respirazione lenta viste in precedenza, Kapalabhati ha un effetto più attivante sul corpo, che si traduce in una sensazione di riattivazione: il respiro diventa più energico, la mente più presente e il corpo più pronto all’azione. Kapalabhati viene spesso utilizzata al mattino per iniziare la giornata con più energia oppure nei momenti di stanchezza mentale e spossatezza, quando si ha bisogno di ritrovare lucidità e slancio.

  • Si parte con un’inspirazione lenta e profonda dal naso, cercando di portare l’aria verso la parte bassa dei polmoni
  • Segue poi un’espirazione rapida e attiva, in cui l’aria viene spinta fuori con decisione grazie alla contrazione dell’addome
  • Quando il movimento diventa familiare, si può aumentare il ritmo: si alternano inspirazione ed espirazione attraverso il naso con un andamento continuo, circa ogni 1–2 secondi, per un totale di 10 cicli respiratori consecutivi

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