Cannabidiolo - CBD: cos'è
CBD: a cosa serve?
Il CBD può modulare alcuni meccanismi che già sono esistenti e in atto all’interno del nostro organismo favorendo il ripristino dell'omeostasi fisiologica alterata da traumi, patologie o cambiamenti ambientali. Il cannabidiolo aiuta l’organismo quando è stressato e funziona come una sorta di riequilibratore. È un alleato naturale in caso di insonnia, ansia, stress, dolori mestruali, emicrania e dolore cronico. La sua azione consiste nell’interazione con alcuni sistemi biologici, tra cui l'endocannabinoide, il serotoninergico e il GABAergico. È come se il CBD mandasse dei segnali positivi ai recettori, aiutandoci a svolgere al meglio alcune delle nostre funzioni fisiologiche principali, come dormire, mangiare, percepire il dolore o regolare l’umore.
Il CBD è legale in Italia oggi?
Ad oggi, in Italia il CBD è legale purchè estratto da foglie, fusti o semi della pianta di canapa. Secondo l’articolo 18 del decreto sicurezza 2025 infatti, sono vietati i derivati ottenuti dalle infiorescenze di canapa, anche se a basso contenuto di THC. Restano però ammessi i prodotti contenenti ottenuti dalle altre parti della pianta, a condizione che siano impiegati nel rispetto della normativa vigente (legge 242/2016).
Il decreto invece non riguarda il CBD farmaceutico, quindi per quanto riguarda la cannabis terapeutica non sono previste modifiche normative. In ogni caso, la situazione legale del CBD in Italia è in continua evoluzione. Il 23 giugno 2025 la Corte di Cassazione ha ricordato che la canapa è lecita se non ha effetto drogante e che il decreto sicurezza è a rischio anticostituzionalità.
Mentre in Italia il CBD continua a essere ostacolato da decisioni normative prive di un solido fondamento scientifico, nel Regno Unito, dove il cannabidiolo ha ottenuto lo status di novel food grazie al suo profilo di sicurezza e tollerabilità, si aggiornano le linee guida per tutelare realmente consumatori e imprese, promuovendo trasparenza, sicurezza e sviluppo del settore.
Gli effetti benefici del cannabidiolo
Il cannabidiolo non ha alcun effetto drogante ed è considerato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) una sostanza sicura e non dannosa per la salute. Negli ultimi vent’anni la ricerca scientifica ha studiato i numerosi effetti benefici del cannabidiolo, vediamone alcuni:
- Proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche: Il CBD può essere utile per aiutare a ridurre l'infiammazionegrazie alla sua interazione con il sistema endocannabinoide, in particolare con i recettori CB2. Inoltre, legandosi ad alcuni recettori presenti nel sistema nervoso centrale e periferico, stimola risposte in diverse zone del corpo, favorendo meccanismi benefici che aiutano, tra le altre cose, a ridurre la percezione del dolore
- Proprietà ansiolitiche: il CBD aiuta a mitigare ansia e stress, nonchè i sintomi associati al Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS) e i disturbi d'ansia, che secondo diverse ricerche sono causati anche da una carenza di anandamide all’interno del sistema endocannabinoide
- Proprietà energizzanti e antiossidanti: il CBD è anche un ottimo antiossidante, secondo uno studio del 2008, addirittura migliore delle vitamine C e E
- Proprietà benefiche per il sonno: il CBD può essere molto utile come supporto per chi soffre di insonnia e disturbi del sonno. Le sue proprietà calmanti e rilassanti contribuiscono a favorire l'addormentamento e a mantenere il sonno durante la notte
- Proprietà neuroprotettive: il cannabidiolo ha dimostrato avere una potenziale azione di riduzione dello stress ossidativo che può colpire le cellule cerebrali, grazie anche al suo potere antinfiammatorio
- Proprietà anticonvulsivanti: il CBD viene utilizzato come molecola base del farmaco Epydiolex, usato per l'epilessia infantile farmaco resistente e la Sindrome di Dravet e la sindrome di Lennox Gastaut
- Proprietà antiemetiche: il CBD può aiutare a ridurre i sintomi di rigetto
- Proprietà antipsicotiche: alcune prove scientifiche suggeriscono che il cannabidiolo possa aiutare a trattare la schizofrenia ed altri problemi di salute mentale, come il disturbo bipolare
CBD e THC: differenze
CBD (cannabidiolo) e THC (tetraidrocannabinolo) sono due dei principali composti chimici presenti nella pianta di cannabis. Nonostante abbiano alcune somiglianze strutturali, i loro effetti sul corpo umano sono significativamente diversi:
- Il THC è una sostanza dalle caratteristiche psicotrope, al contrario del CBD che, oltre a non essere psicotropo, è anche in grado di contrastare gli effetti indesiderati del THC.
- Il CBD non è psicotropo quindi non altera lo stato mentale e non provoca euforia, ed è utilizzato per supportare il corpo in condizioni come ansia, depressione, infiammazione e dolore cronico. Al contrario, il THC è psicotropo e può causare euforia e alterazioni sensoriali, risultando comunque utile per alleviare il dolore, stimolare l'appetito e ridurre nausea e vomito, specialmente in pazienti sottoposti a chemioterapia.
- Il CBD modula indirettamente il sistema endocannabinoide, mentre il THC si lega direttamente ai recettori cannabinoidi CB1 nel cervello, causando i suoi effetti psicoattivi.
- Il CBD è legale mentre il THC è spesso regolamentato o illegale, salvo in alcune giurisdizioni dove è consentito per uso medico o ricreativo.
- Il CBD può aiutare a contrastare gli effetti indesiderati del THC
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CBD: quanto prenderne?
Il quantitativo di CBD da usare è molto soggettivo, dipende dalle singole esigenze, dal motivo per cui cerchiamo supporto nel cannabidiolo.
La letteratura scientifica sul CBD ci dice che il massimo dosaggio utilizzato su esseri umani è di 1500mg CBD/die, con buona tolleranza e assenza di particolari effetti indesiderati. Il CBD ha una bassa tossicitá e a oggi non risultano dati in letteratura che approfondiscono i rischi di sovradosaggio se non legati ad altri fattori, fra tutti la presenza di particolari condizioni patologiche e il contemporaneo utilizzo di determinati farmaci.
Consigliamo di iniziare a usare pochi mg al giorno e aumentare gradualmente per trovare il quantitativo necessario a soddisfare le proprie esigenze individuali. Approfondisci il tema quantitá e prova il calcolatore di CBD trovare il quantitativo che fa per te.
CBD ed effetto entourage
L’effetto entourage è un fenomeno sinergico per cui fitocannabinoidi, terpeni e altri composti presenti nella pianta di canapa agiscono insieme, potenziando reciprocamente i loro effetti terapeutici rispetto a quando sono usati singolarmente. Con questa sinergia, si ottengono benefici maggiori e un dosaggio più contenuto, oltre ad un profilo di tollerabilità superiore.
Come ci spiega questo studio che utilizza la cromatografia per analizzare gli estratti, i benefici della cannabis nascono dalla sinergia tra i cannabinoidi e altri composti naturali come terpeni e flavonoidi. Non è un caso che gli estratti a spettro completo come il CBD full spectrum, che contengono tutti questi elementi, mostrino effetti significativamente più potenti rispetto ai singoli composti come il CBD isolato.
L’effetto entourage è alla base della distinzione tra i vari tipi di estratti di CBD presenti sul mercato, come il CBD full spectrum e il CBD broad spectrum. Il CBD full spectrum contiene tutti i composti naturali della pianta di cannabis, inclusi altri cannabinoidi, terpeni e flavonoidi, che agiscono sinergicamente per potenziare l’efficacia complessiva dell’estratto.
CBD: possono esserci effetti avversi?
Secondo il rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) una ricerca sul CBD, il cannabidiolo è una sostanza sicura e non tossica, che non raggiunge le concentrazioni sieriche necessarie a produrre tossicità a lungo termine.
Inoltre, secondo il report, il CBD non ha alcun effetto psicotropo, non induce dipendenza fisica e non è associato ad alcun effetto negativo per la salute pubblica.Come tutte le molecole però, anche il CBD potrebbe in rari casi, provocare blandi effetti collaterali. Eventuali controindicazioni del CBD potrebbero essere nausea, secchezza delle fauci e spossatezza. Raccomandiamo inoltre di non usare il CBD in gravidanza nè durante l'allattamento.
CBD e sistema endocannabinoide
Abbiamo detto che le proprietà del CBD possono essere spiegate dalla sua capacità di interagire con alcuni sistemi di neurotrasmissione, in particolare l'endocannabinoide. Conosciamolo un po' meglio.
Il sistema endocannabinoide (ECS) è un complesso biologico presente all'interno del corpo umano che agisce sulla regolazione di una grande varietà di processi sia fisiologici che cognitivi, come l’appetito, la sensazione di dolore o l’umore. È composto da specifici recettori, dagli endocannabinoidi e dai rispettivi enzimi che li degradano. I recettori cannabinoidi si dividono in due tipologie, CB1 e CB2 e sono come caselle di posta che ricevono informazioni dai cannabinoidi “messaggeri” che agiscono nel nostro corpo.
Il CBD nella storia
Il CBD (cannabidiolo) fu scoperto nel 1940 da Roger Adams, che isolò anche il CBN (cannabinolo) dalla canapa e ipotizzò l'esistenza del THC (tetraidrocannabinolo). Solo nel 1964, Raphael Mechoulam riuscì a isolare il THC e a identificare la sua struttura chimica, insieme a quella del CBD. Mechoulam scoprì anche il sistema endocannabinoide umano, fondamentale per l'interazione con i cannabinoidi.
Negli anni '70 e '80, studi sul CBD suggerirono che potesse ridurre le crisi epilettiche e trattare l'ansia senza effetti sedativi. Questo portò alla scoperta di benefici terapeutici senza gli effetti psicoattivi del THC.
Nel 1985, il Regno Unito approvò il primo farmaco a base di CBD, Sativex, sviluppato da GW Pharmaceuticals. Questo farmaco, somministrato come spray orale, è stato utilizzato per trattare la spasticità nella sclerosi multipla e ha segnato un'importante avanzata verso l'integrazione del CBD nella medicina.
Oggi, il CBD è una delle molecole presenti nei preparati a base di cannabis terapeutica, una varietà di canapa utilizzata per uso medico e ottenibile solo con prescrizione medica in presenza di determinate patologie.
Canapa e CBD di qualità
La qualità della genetica di canapa è fondamentale per ottenere un valido prodotto al CBD perché è proprio dalla canapa che viene ricavato l'estratto. Per produrre un prodotto sicuro ed efficace occorre partire da semi di canapa di varietà di Cannabis iscritte al registro comunitario europeo, gli unici semi di canapa utilizzabili legalmente per le coltivazioni di canapa a uso industriale. Si tratta di varietà di canapa con un basso contenuto di THC (al di sotto dello 0,2% come previsto dai limiti di legge).
Per i nostri prodotti utilizziamo solo le nostre piante, che coltiviamo in Italia in modo organico. Oltre che della coltivazione, ci occupiamo direttamente anche dello sviluppo di varietà di canapa certificate. Enectaliana (CBD) ed Enectarol (CBG), sono state sviluppate appositamente per la creazione di estratti in un mercato che ancora utilizza le classiche varietà di canapa industriale e sono regolarmente registrate nel Registro Europeo.
Enecta, garanzia di qualità e sicurezza
Bibliografia
Le più recenti pubblicazioni scientifiche sul Cannabidiolo (CBD) disponibili su Pubmed.
- Guida all'olio di CBD e all'olio di Canapa
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31447137/
- Fitochimica della Cannabis Sativa L
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28120229/
- Le proprietà antiossidanti e anti infiammatorie del CBD
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31881765/
- Il CBD nell'epilessia farmaco resistente
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28188044/
- Una panoramica degli studi sulle proprietà del CBD
Fai un salto sul nostro blog
Il CBD non sballa perché a differenza del THC (tetraidrocannabinolo)conosciuto per i suoi effetti psicoattivi non è una sostanza psicotropa e non provoca alcun tipo di alterazione.
Le ricerche suggeriscono che il CBD possa contribuire al mantenimento della salute delle ossa favorendo la formazione del tessuto osseo e limitandone il riassorbimento. Questi effetti sembrano essere legati alla capacità del cannabidiolo di modulare diversi processi biologici coinvolti nel rimodellamento osseo e nell'infiammazione.
Il miglior modo per usare CBD senza fumare è scegliere alternative come oli, capsule, caramelle o cristalli.
Il CBD più economico è l’olio 3%, una delle concentrazioni più basse di CBD. Il miglior modo per risparmiare nel comprare CBD è seguire le offerte dedicate.
